Gli studenti ucraini più bravi in matematica e lingue straniere? “Da loro si insegna come si insegnava tanti anni fa in Italia”

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Anche le lingue straniere sarebbero un altro ambito in cui gli studenti dell’Ucraina (e dell’Est in generale) avrebbero una marcia in più. A dirlo, stavolta, i docenti italiani, intervenuti sulla pagina Facebook di Orizzonte Scuola.

Proprio sotto il post relativo al commento entusiastico degli insegnanti francesi sulle abilità matematiche degli studenti provenienti dall’Ucraina, molti docenti italiani hanno espresso il proprio giudizio sugli studenti ucraini in Italia (e più in generale sugli studenti dell’Est europeo).

Non solo in matematica ma anche nelle lingue straniere i ragazzi dell’est hanno una marcia in più“, commenta una docente.

E ancora: “Ho visto un libro di francese su cui una mia alunna ucraina inserita in terza media studia in autonomia, beh, io un libro così nemmeno all’università l’ho visto…

C’è chi rifiuta i confronti anche: “Non ho mai capito questi continui paragoni tra sistemi scolastici diversi, non ne capisco l’utilità“.

E chi invece capisce le motivazioni dietro a tali successi: “Certo: perché lì insegnano come insegnavamo noi fino a 20 anni fa!

C’è poi un commento di un nostro lettore che racchiude da un lato l’esperienza personale ma dall’altro il pensiero della maggior parte dei commentatori del post: “In Ucraina iniziano la scuola primaria a 7 anni e in matematica sono avanti. Sono stato due mesi in una classe seconda della scuola primaria a Zaporishia. A febbraio conoscevano già la tabellina del 10. I docenti erano esenti da incontri, riunioni e altri impegni. Il pomeriggio si svolgevano attività teatrali e di danza. I libri erano simili a quelli usati dai nostri genitori negli anni 40 del 900. Non mi hanno concesso di portare a casa il libro di matematica. Con lo studio dell’inglese erano indietro ma gli alunni avrebbero recuperato alle scuole di grado superiore. In classe e a mensa regnava il silenzio. I docenti in Ucraina sono rispettati dai genitori. L’alunno, prima di andare a casa chiedeva all’insegnante se si era comportato bene durante la lezione, ad aspettarlo all’entrata della classe il genitore. Se il discente non aveva seguito la lezione o disturbato qualche compagno subiva una punizione da parte del genitore in presenza di tutti (di solito uno schiaffo al sedere o un rimprovero) oppure gli veniva negato l’uso del computer o altre attività di svago durante il fine settimana“.

Insomma, secondo i docenti intervenuti sotto al post, a quanto pare, la maggiore preparazione in matematica e nelle lingue straniere degli alunni ucraini sarebbe dovuto ad un diverso approccio del sistema scolastico dell’Est europeo. Un approccio molto simile a quello italiano di alcuni decenni fa. Sarà davvero così?

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