Gli studenti occupano la scuola, i docenti annullano la gita in montagna: “Siamo stati traditi”. I ragazzi: “C’è amarezza”

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Gli studenti di un istituto superiore di Milano hanno effettuato un’occupazione della scuola, che ha fatto saltare la gita in montagna che era stata pianificata da mesi.

La reazione inaspettata dei professori, segnala il Corriere della Sera, ha destato stupore tra gli studenti.

L’occupazione, che si è svolta come previsto, è stata motivata dalle ragioni condivise da molte altre scuole, come l’assenza di una priorità per l’istruzione e l’edilizia scolastica da parte del governo, nonché la salute psicologica degli studenti, che è stata messa a dura prova da un sondaggio condotto dalla scuola.  La circolare pubblicata sul registro elettronico il lunedì successivo, firmata dal preside, ha annullato la Giornata sulla neve a causa della rinuncia della maggior parte degli accompagnatori.

Il preside ha spiegato che la decisione di annullare la gita è stata obbligata a causa della rinuncia degli accompagnatori, che si sono sentiti traditi dall’occupazione degli studenti. Nonostante questo, il preside spera che si possa aprire una fase di riflessione e confronto, mantenendo i toni pacati e ragionevoli.

Gli studenti, dal canto loro, hanno dichiarato che l’occupazione era finalizzata a risolvere i problemi attraverso il dialogo e non voleva puntare il dito contro i professori. Nonostante l’amarezza per la cancellazione della gita, gli studenti hanno affermato che l’occupazione è stata molto utile per imparare cose nuove e ha rafforzato la coesione tra gli studenti.

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