Gli studenti di oggi e l’assenza delle regole. La colpa è sempre degli insegnanti. Lettera

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Inviata da Mario Bocola – Le regole sacrosante della buona educazione dove stanno? Sono morte, sono
disintegrate in una società senza valori. Infatti i ragazzi, non possiedono più le regole, non sanno cosa sono e non sanno come rapportarsi con gli altri.

Quando sono fuori dalla scuola non sanno come ci si deve rapportarsi con gli adulti: non ascoltano i consigli e i suggerimenti, sono continuamente distratti, hanno gli occhi incollati allo smartphone, rispondono infastiditi alle richieste degli adulti, si mostrano indolenti, annoiati e scocciati, non sanno cos’è il saluto, sbadigliano a bocca aperta senza portarsi la mano alla bocca. Insomma non conoscono le regole più elementari del bon
ton, della buona educazione. E la colpa di chi è? Indovinate un poco.

Ė della scuola e degli insegnanti, quando invece la colpa primaria è della famiglia, ossia di quei genitori che hanno delegato il compito educativo alle altre agenzie perché non sanno come si educano i propri figli. Ed ecco che fuori dai contesti scolastici in parrocchie, in oratori, in palestre i figli si comportano in maniera indisciplinata perché non possiedono le competenze sociali.

Ė, dunque, proprio dalle competenze sociali che bisogna ripartire, è lì che bisogna lavorare molto perché, purtroppo, la famiglia su questo versante si mostra debole, priva di mezzi e indifesa. La scuola deve, ahimè, farsi carico di questo problema e prima di far acquisire le competenze disciplinari e
trasversali deve obbligatoriamente lavorare sulle competenze sociali. La scuola, insomma, deve completamente sostituirsi ai genitori, cioè quei padri e quelle madri che non vogliono capire che l’aspetto educativo non spetta alla scuola, bensì è compito primario dei genitori, La scuola deve collaborare con la famiglia ma non deve essere la surrogata della famiglia stessa. Questo è il problema che la società non vuole capire, non vuole comprendere perché non possiede più gli strumenti adatti per
poterlo fare.

La buona educazione e il rispetto delle regole si apprendono seguendo
gli esempi dei genitori e i figli non fanno altro che seguire i loro esempi. Se questi ultimi sono buoni i figli cresceranno educati, rispettosi, disponibili all’ascolto, diligenti; al contrario se gli esempi sono negativi, distorti, fuorvianti i figli saranno il prodotto di una società che se ne infischia altamente delle regole e del rispetto delle persone e delle cose altrui. Insomma se non si insegna il rispetto delle regole in casa il ragazzo a scuola non rispetterà mai l’ambiente scolastico, quindi, se ne infischierà
degli insegnanti!

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