Gli insegnanti si formano, guadagnano poco, portano a casa il lavoro e i problemi degli alunni, si divertono anche con loro. Lettera

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Mauro Giuliani – Personalmente, non ho trovato piacevole l’intervista sulla scuola rilasciata da Stefano Bollani al corriere.it perché, per quanto io lo stimi come musicista, egli in quell’intervista è voluto apparire assolutamente perfetto (cioè piuttosto presuntuoso), spiegandoci in maniera assoluta e generalizzata che cos’è la vita e che cos’è la scuola italiana.

Concretamente, la scuola italiana è fatta da tanti insegnanti, non da uno solo, e sicuramente dietro le quinte vi sono tantissimi insegnanti che mandano i propri alunni su tutti i palcoscenici possibili.
Capito Bollani? Gli insegnanti lottano tutti i giorni contro il bullismo, contro le svariate problematiche generate dalla società e dalle famiglie. Gli insegnanti promuovono viaggi d’istruzione e progetti (spesso gratuitamente) finalizzati alla ricerca di competenze individuali e all’inclusione sociale. Gli insegnanti si formano, guadagnano poco, portano a casa il lavoro e i problemi degli alunni, si divertono anche con loro: piangono e ridono con gli alunni.

Bollani non affossi ulteriormente la scuola e gli insegnanti, già costantemente penalizzati e mortificati dai nostri Governi e (in molti casi) dalle famiglie degli alunni.

W la scuola. W gli insegnanti.

Bollani “La scuola forma gente che si abitua a stare seduta davanti ad un capo, non ti prepara alla vita”

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