Gli insegnanti non sono eroi. Lettera

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Inviato da Mariateresa D’Agostino – Cara, amata Scuola, la ministra Azzolina si sta tanto prodigando per sostituirti con una ” Scuola innovativa”, una scuola in cui sarà garantito non il diritto allo studio e all’apprendimento, ma il diritto alla finzione, all’apparenza, alla mediocrità!

Gli insegnanti sono stati definiti “eroi anonimi”, come se questo complimento dovesse incoraggiarci o lusingarci!

L’insegnante non è un eroe perché in questa fase di emergenza si è attivato per poter mantenerne saldo il suo rapporto/apporto con gli alunni: questo è un dovere dell’insegnante! L’insegnante diventa eroe quando, per l’ennesima volta, in nome della finalità della sua professione, mette da parte autorevolezza e privacy, mette da parte ogni problema e si espone al giudizio di chiunque, di chi non aspetta altro che poterlo trascinare in tribunale, poterlo strumentalizzare o poterlo offendere!

Già, cara Scuola, l’insegnante, che è chiamato sempre a rivedere, rimodulare, ripensare, recuperare, stimolare, potenziare, progettare, accogliere, includere, “salvare”, proprio quell’insegnante, alla cui figura, da tempo, nei fatti, è stata tolta ogni dignità e ogni libertà, al quale è rimasto il solo,fasullo potere di “certificare competenze”, adesso dovrà proiettarsi nella scuola innovativa, innovativa perché tecnologicamente intesa, con tutte le reali, pericolose e insane conseguenze formative che si realizzeranno, ma che solo pochi riconosceranno.

Ministra, adesso mi rivolgo a lei, siamo pronti a fare il salto di qualità, ministra, che, per noi insegnanti, non sarà difficile, perché siamo abituati a dare, a formarci e a migliorare, ma sarà deleterio per i nostri ragazzi, che matureranno la consapevolezza e la convinzione di ottenere un buon risultato con il minimo sforzo e una grande risata!

Grazie, ministra, grazie da parte della Scuola, per l’impegno profuso nelle sue proposte e per come sta preparando le menti che dovranno guidare, un giorno, questo paese. Grazie per averci ingabbiato in una burocrazia di facciata, per averci obbligati a una Svalutazione più che a una valutazione, visto che, sugli esiti, è stato già tutto deciso! E che non si utilizzino, per favore, le solite teorie psicopedagogiche di turno per giustificare l’inadeguatezza evidente di questo sistema formativo, tanto sponsorizzato dal suo ministero!

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