Gli insegnanti “inidonei” dei COBAS diffidano il MIUR

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COBAS – Ad un anno esatto dalla manovra finanziaria del luglio 2011, Monti e Berlusconi appaiono uniti nella lotta contro i docenti che, per gravi motivi di salute, hanno dovuto abbandonare le proprie classi per occuparsi di attività connesse con la didattica, secondo le normative vigenti.

COBAS – Ad un anno esatto dalla manovra finanziaria del luglio 2011, Monti e Berlusconi appaiono uniti nella lotta contro i docenti che, per gravi motivi di salute, hanno dovuto abbandonare le proprie classi per occuparsi di attività connesse con la didattica, secondo le normative vigenti.

Il testo della Revisione di Spesa del Governo Monti, pubblicato il 6 luglio sulla Gazzetta ufficiale, infatti, deporterà 4.500 insegnanti ( malati oncologici, trapiantati, emodializzati, insulino-dipendententi, pluri-infartuati, con struttura scheletrica a rischio…), che sono attualmente occupati nelle biblioteche scolastiche e nei laboratori didattici o come supporto alla didattica nelle scuole perché impossibilitati a svolgere lavoro d’aula e non perché in sovrannumero, nei ruoli ATA e obbligati a svolgere mansioni diverse da quelle che il loro titolo e le loro specializzazioni comportavano, per essere impiegati nelle segreterie scolastiche o come assistenti tecnici, con una perdita secca stipendiale che aggrava una situazione economica già intaccata da spese mediche mensili cui ogni inidoneo deve sobbarcarsi di ( controlli medici, analisi, visite specialistiche, interventi, controlli costanti).

In questo modo, dopo aver richiamato in servizio coloro che di diritto o avevano ricevuto la dispensa con prepensionamento ed averli in vari casi lasciati senza stipendio, si rende obbligatorio un passaggio nei profili ATA , come aveva cercato di fare il Governo Berlusconi, nonostante le giuste proteste dei docenti che per un anno intero si sono mobilitati riuscendo a contestare giuridicamente il provvedimenti capestro.

Ma oggi, per i docenti “ idonei ad altri compiti”, nulla è cambiato rispetto a quanto dichiarato un anno fa e quindi sono costretti a ribadire:

  1. che i docenti “idonei ad altri compiti”, per i motivi già dichiarati nella diffida presentata al MIUR, non possono essere trasferiti d’ufficio senza una loro espressa volontà perché ciò costituisce demansionamento e dequalificazione;
  2. che tale trasferimento coatto corrisponde di fatto lo smantellamento delle Biblioteche Scolastiche ( che oggi sono veri e propri laboratori multimediali) nelle quali oggi opera personale formato e specializzato e l’immiserimento della scuola con l’eliminazione delle preziosissime attività didattiche dei Laboratori e dei Supporti alla Didattica, a discapito degli studenti e della formazione dei giovani;
  3. che si sta spostando nelle segreterie personale che non potrà farsi carico della mole di lavoro che oggi si svolge nelle Amministrazioni Scolastiche, perché tale personale ha spesso problemi di salute che non permettono loro di assumere carichi di lavoro eccessivi. Contemporaneamente si toglie lavoro a personale che ha esperienza, non assumendo gli ATA precari e deprivando le scuole delle necessarie forze di supporto;
  4. che c’è un’alternativa possibile che a) porterebbe ad un reale risparmio; b) permetterebbe di mantenere attive le biblioteche, i laboratori didattici delle scuole e consoliderebbe la funzione di supporto alla didattica svolta dagli “idonei ad altri compiti”; c) non metterebbe in difficoltà le segreterie, che potrebbero contare su personale con esperienza non deprivando così le scuole delle necessarie forze di supporto. Alle scuole, infatti, sono attribuite direttamente risorse per retribuire le Funzioni strumentali al POF ( art 30 CCNL del 2003- precedentemente definite Funzioni obiettivo ), per finanziare le quali sono stanziate cifre specifiche che possono essere calcolate mediamente in 10/14 mila euro ad istituzione scolastica. Tenendo conto che ci sono 10.000 istituzione scolastiche, il risparmio potrebbe addirittura superare la cifra ottenibile con il trasferimento dei docenti ‘idonei ad altri compiti’ ( con la manovra in atto 38 milioni di euro che a regime dovrebbero diventare 100 milioni , con l’utilizzo dei fondi specifici per le Funzioni strumentali che sarebbe di circa 100/140 milioni di euro, comunque non meno dei 100 milioni di euro previsti).

I docenti “ idonei ad altri compiti” chiedono, pertanto, un incontro urgente con il MIUR, con la Presidenza del Consiglio, col Ministero dell’Economia per entrare nel merito delle questioni poste ed invitano tutti i colleghi e le colleghe idonei/e ad altri compiti ad inviare la propria delega per presentare la diffida al MIUR

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