Gli impegni dei docenti ad inizio anno scolastico

Mentre il mondo scuola fuori impazza, tra GPS con errori e decreti di esclusione, immissioni in ruolo, docenti precari in attesa di essere convocati con circa 250 mila cattedre scoperte che attendono di essere occupate; a scuola sono partiti i primi collegi docenti, la maggior parte da remoto.

Un inizio anno scolastico che prende il suo avvio, nonostante tutte le perplessità che vi aleggiano, con la consapevolezza che sarà un cammino tortuoso soprattutto se pensiamo al fatto che al di là delle linee guida e di tutte le direttive del CTS, ancora oggi molte scuole sono nello stesso stato in cui sono state lasciate lo scorso marzo.

Indubbiamente questa prima fase dell’inizio dell’anno scolastico è quella che merita maggiore attenzione in quanto i docenti sono impegnati nella pianificazione delle attività e programmazione che deve tener conto delle linee ministeriali ma anche delle nuove indicazioni in merito alla didattica digitale integrata.

Quali sono gli impegni a cui devono adempiere i docenti prima dell’inizio dell’anno scolastico?

L’art. 28, c. 5 del CCNL 2006-09 non modificato dal nuovo CCNL 2016-18 in riferimento alle attività di insegnamento stabilisce che nei periodi di interruzione delle attività didattiche, i docenti non hanno l’obbligo di rimanere a scuola per l’orario di cattedra e possono essere impegnati solo in attività funzionali o aggiuntive stabilite dall’art.29.
In questi giorni i docenti stanno lavorando da remoto e le stesse scuole hanno provveduto a disciplinare lo svolgimento in modalità telematica di tutte quelle attività a cui sono chiamati a prendere parte i docenti comprese le riunioni degli organi collegiali.

I docenti prenderanno parte in questa prima parte dell’anno

  • ad eventuali consigli di classe;
  • scrutini, esami e adempimenti connessi;
  • riunioni del Collegio dei docenti, attività di programmazione e verifica fino a 40 ore annue, con l’avvertenza che le ore eccedenti vanno retribuite con il fondo di istituto;
  • eventuali attività di aggiornamento, da svolgere su base volontaria;
  • attività aggiuntive (anche queste da svolgere su base volontaria) previste nel PTOF o deliberate dal Collegio dei docenti, che danno diritto al compenso orario o forfettario.

Tutte le attività che si svolgono dal 1° settembre ad inizio lezioni (o dal termine delle stesse fino al 30/6) devono essere obbligatoriamente programmate e deliberate. Il dirigente non può imporle così come non è lecito imporre la semplice presenza a scuola dei docenti, indipendentemente dall’impegno in attività programmate, per il numero di ore previste dal proprio orario di insegnamento in quanto le lezioni non sono ancora iniziate. Tutto ciò ha il suo seguito anche se i docenti stanno operando in smart working, in quanto prima dell’inizio delle lezioni. possono essere effettuate solo attività funzionali all’insegnamento di carattere collegiale previste nel Piano annuale delle attività deliberato dal Collegio dei docenti.

Attività funzionali all’insegnamento

Le ore complessive da dedicare alle attività di carattere collegiale sono 40 ore per la partecipazione al collegio docenti e sue articolazioni e altre 40 per la partecipazione ai consigli di classe, esclusi quelli per gli scrutini intermedi e finali.
Le attività funzionali all’insegnamento sono definite e regolate dall’art. 29 del CCNL/2007 nei seguenti termini:
1. L’attività funzionale all’insegnamento è costituita da ogni impegno inerente alla funzione docente previsto dai diversi ordinamenti scolastici. Essa comprende tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle delibere adottate dai predetti organi.
2.Tra gli adempimenti individuali dovuti rientrano le attività relative:
a) alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni;
b) alla correzione degli elaborati;
c) ai rapporti individuali con le famiglie.
Le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da:
a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue;
b) la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione.
Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti; nella predetta programmazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue;
c) lo svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione.
3. Per assicurare un rapporto efficace con le famiglie e gli studenti, in relazione alle diverse modalità organizzative del servizio, il consiglio d’istituto sulla base delle proposte del collegio dei docenti definisce le modalità e i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti, assicurando la concreta accessibilità al servizio, pur compatibilmente con le esigenze di funzionamento dell’istituto e prevedendo idonei strumenti di comunicazione tra istituto e famiglie.
.4. Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi.
Ovviamente questo ultimo punto viene ad integrarsi alle nuove disposizioni ministeriali del Protocollo d’intesa per il contenimento della diffusione del Covid che prevede ingressi ed uscite scaglionati per evitare assembramenti.

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