Gli esami di Stato sono alle porte: chi deve dare il meglio? Lettera

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Inviata da Francese Iva – Ci siamo! Gli esami di Stato sono alle porte. Mi è stato chiesto di esortare i ragazzi allo studio, a compiere l’ultimo sforzo e a dare il meglio di loro! Ma vi sembra veramente il caso? Ormai i giochi sono fatti! A studiare, hanno studiato, e se non l’hanno fatto, ormai è tardi! Certo, l’ultimo sforzo lo devono fare, ma sapete cosa penso davvero?

Che a fargli dare il meglio di loro stessi, quello è compito nostro! D’altronde, è sempre stato compito nostro!
Questo è quello che non riesco a far capire a tanti colleghi!
Compito di noi docenti è proprio quello di tirar fuori il meglio da ognuno dei nostri studenti, per dirla alla Socrate, ci deve appartenere l’arte della maieutica! Io ritengo che dobbiamo sempre partire da ciò che gli alunni sanno, da ciò che gli appartiene, infatti insegnare, è anche capire le “basi” sulle quali costruire il sapere. È solo così che possiamo infatti raggiungere quel tanto auspicato successo formativo di tutti e di ciascuno. Purtroppo invece , noto che tanti colleghi hanno in mente degli standard a cui tutti gli alunni non solo devono aspirare, ma che devono acquisire necessariamente e “al diavolo” la situazione di partenza! E mi duole sentire addirittura colleghi che asseriscono:
-ci vediamo agli esami!; -agli esami li spenniamo!;-li voglio vedere all’esame !

Ma che volete vedere!

Ancora volete andare alla ricerca di quello che non sanno? Per farli cadere? Per fargli prendere un brutto voto? O di che cosa?

Invece il nostro compito agli Esami dovrebbe proprio essere quello di mettere gli alunni a loro agio e nelle migliori condizioni di dimostrare davvero quanto valgono.
Sono i nostri alunni, quello che si siederanno difronte a noi, quelli che conosciamo bene, quelli a cui abbiamo trasmesso saperi, competenze e abilità! Quelli che abbiamo visto crescere! Sí, crescere, in tutti i sensi. Diventare persone! Maturare!(chi più e chi meno)

Vogliamo davvero aspettare l’esame, per fargli pagare, questa o quell’altra colpa?

Facciamo che l’esame sia un’ulteriore occasione di crescita!
Facciamo veramente in modo che diano il meglio di loro! Abbiamo tutti gli strumenti per farlo. Se qualcuno per esempio non ha “il bernoccolo per la matematica” come diceva Édouard Claparède nella sua “Scuola su misura”, perché insistere? Se tra di loro ci non sono matematici, o i futuri Einstein, fra di loro ci saranno sicuramente artisti, sportivi, … futuri professionisti o meno, e in tutti i casi, futuri uomini e donne che ora si affacciano alla vita!

In bocca al lupo ragazzi!
“Siate il meglio di qualunque cosa siate.”

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