Gli assistenti di lingua italiana all’estero: il nostro lavoro non ha valore nelle GPS

Gli assistenti di lingua italiana all’estero lamentano l’eliminazione della valutazione del loro servizio, come tutti quelli che erano previsti in “altro insegnamento” nelle graduatorie d’istituto.

I docenti ritengono che i loro titoli professionali siano degni di essere valutati, ma soprattutto di non essere penalizzati in maniera retroattiva con i punti accumulati negli anni precedenti.

Si chiedono inoltre  se a questo punto valga davvero la pena di mandare avanti un progetto da parte del MIUR, che, oltre ad essere remunerato poco (800 euro al mese) e ad avere il grande valore di promuovere la cultura italiana nel mondo, non permette nemmeno di avanzare in GPS e in GI.

La richiesta degli assistenti, dunque, è quella che il loro lavoro sia riconosciuto dal MIUR e non penalizzato come avviene oggi con le nuove graduatorie.

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