Gli artt. 32, 33, 34 della Costituzione. Lettera

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Inviata da Vincenzo Rossi – Siamo come in una guerra mondiale, purtroppo lo si era previsto; si sta come d’ autunno sugli alberi le foglie!

Nessun pessimismo (purtroppo), i dati (scientifici) ancora oggi restano inesorabili; specie in Italia e in Lombardia!

E dovrebbero indurre i vertici Politici-scolastici a venir fuori dalla logica delle appariscenze sui Social; non paga!

Logiche che hanno rovinato tutti quelli che hanno adottato tali smanie -poco istituzionali- da video e/o selfie!

Proprio da poche ore, e per la terza volta in pochi giorni, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come nelle guerre, ha tenuto un discorso/appello; nei periodi “di pace” lo fa solo all’ ultimo dell’ anno ! Ma lo fa con classe.

Il nostro Presidente ha rimarcato un clima di enorme difficoltà che ci attanaglia, ma che si può superare solo COSTRINGENDO IL PAESE ATTORNO ALLA SUA COSTITUZIONE.
Quando tutto è incerto, ed ognuno “va su” Social, Chat, WhatsApp a favorire interessi o personalistici auto-convicimenti, senza rispettare TOTALMENTE la Costituzione, ed in PARZIALE nome di essa; è proprio allora che la Costituzione reagisce a questi “virus”, col suo “algoritmico” sistema immunitario !

Ma cosa c’entra la Scuola italiana in tutto ciò ? Cosa c’entrano le “distanti didattiche” ? Vediamo i nessi e connessi. E’ noto che l’ art.34 della Costituzione “La scuola è APERTA a TUTTI…” è sotteso a garantire (in condizioni ordinarie) il diritto all’ istruzione agli studenti (a tutti gli studenti, anche ai non connessi e/o mai connettibili a piattaforme !) .
Peraltro, vivendo in una condizione quotidiana (e lo sarà per mesi) di gran lunga omologa ad “una guerra”, la situazione socio-economica-sanitaria e scolastica è straordinaria e le attività didattiche risultano SOSPESE “in Fatti e Diritti” ; siccome “de visu” sono CHIUSE le necessarie ed insurrogabili relazioni emozionali-educative-didattiche.

Dovrebbe, parimenti ed a tal punto, essere noto che l’ art. 32 della stessa Costituzione sancisce che “La Repubblica tutela la salute come FONDAMENTALE diritto dell’individuo e interesse della collettività, e
garantisce cure gratuite agli indigenti …”.

Dunque risulta “accertato” che l’ art. 32 PREVALE sul 34; particolarmente in una Pandemia esponenziale !

Ora; IN MEZZO al “numero” 32 ed al 34 c’è il “numero” 33; esso ne risulta EQUI-distante ! E non è un terno al Lotto !

Nessun sindacato, nessuna indicazione ministeriale, nessun Dirigente scolastico (si spera), non tiene in debito conto i sostanziali dettami dell’ articolo 33. Neanche dall’ inizio dell’ era “bellica” da Covid-19 ciò è successo.

Questo articolo 33 garantisce (ai singoli docenti) la scelta delle metodologie, delle docimologie; e ciò persino in “ipotesi” di “collegialmente deliberate didattiche distanti”.

Grazie all’ articolo 33, resta impregiudicata ogni facoltà precipua di ciascun docente, e ne resta garantito l’ esercizio della libertà nell’ insegnamento.

Resta parimenti impregiudicato il “dovere” di DISSOCIARSI (personalmente) da prassi discriminatorie e/o violative .

Tutto ciò è pacifico, e sono gli stessi “anticorpi” della Costituzione a prevedere che (se la si voglia cambiare) necessitino i 2/3 dei parlamentari a concordarlo. Oppure un Referendum propedeutico/consultivo.

Ma chiunque tenti di “far ammalare” la Costituzione ne resta “fulminato” ! Essa è autoimmune !

Lo sa bene chiunque passi (ad esempio) brevemente dal 40% dei propri votanti al 2% (circa) !

Parimenti rischia chi, via Social, citi solo l’ articolo 34; dimenticando il “numero” 32; e (cosa più grave NEI MERITI dell’ istruzione, e di TUTTI i diritti ad essa interconnessi) stranamente non ne “evidenzi” l’ articolo 33 !
Ieri la On.le neo Ministra del M.I., via Facebook, pur in buona fede, ha viepiù implementato il clima di confusione e di conflitti che da anni contribuiscono (quelli sì !) non a garantirsi pienamente l’ art. 34 della nostra “madre di tutte le leggi ”.

Ne parlano tutti, lo sanno tutti (almeno chi le Scuole le VIVE davvero) !
Una massa di stakeholders scolastici si sono “fiondati” su Social, Chat e WhatsApp, più veloci del Covid-19 : chi di modus procedendi a mò di Grande Fratello ferisce, del pari perisce (corre voce sui Social) !

In pochi minuti, via Social, Chat e WhatsApp, una gran massa di “addetti ai lavori scolastici” hanno segnalato le ennesime incongruenze :
come mai la On.le neo Ministra del M.I., pur giungendo dal mondo degli studi legali e sindacali, non ha dato “preminenza” agli articoli 32 (e particolarmente all’ articolo 33), “ponendo in rilievo” il solo articolo 34 ?
Ma come ? In tempo di “guerra mondiale al virus” non prevale il diritto alla Salute su quello (pur sacrosanto) all’istruzione ? E l’ articolo 33 ? Lo mettiamo “sotto i piedi ” ? Oppure sotto il “corpo” dei docenti ?
E siamo agli inizi di un’altra probabile discesa; come tutti quelli che finiscono col “sottovalutare” la Costituzione per idiomatiche questioni, senza applicarla “in toto”, con gradualità e proporzionalità (così dicono gli avvocati e i sindacalisti, in frangenti scolastici) ! E difatti, tanto ne è immediatamente conseguito :

“ … Oggi la scuola italiana ha bisogno più che mai di un Ministro -super partes- che regolamenti diritti e doveri per dare certezze a tutti: studenti e personale scolastico rispetto ad un contesto ormai da anni gestito secondo una modalità aziendalistica che in questo frangente è oltremodo fuori luogo… ”.

A scrivere (via Social) tale missiva alla On.le neo Ministra è stata (ieri) una Senatrice, del suo stesso Movimento politico, a sua volta sollecitata dai tanti votanti, i quali (subito, via Social, Chat e WhatsApp) hanno concluso che non avrebbero più votato chiunque porti avanti una Scuola aziendalistica anti-Costituzionale.

Ergo, si conferma: chiunque attacca o “parzializza” la Costituzione “sfigura”; chi frequenta i “distanti oceani CLOUD” dei Social, è proprio per quei mari che fa naufragio ! Ma che non si facciano naufragare PURE i “rematori ”!

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