Mobilità 2017, gli #8000esiliatifaseb Gae chiedono di rientrare definitivamente nelle proprie province

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Eh già..!!!
Si cerca sempre di celare la verità.

Tra i docenti che hanno accettato la l.107/2015 ci sono anche i veri precari storici, quelli che il “caro” Renzi diceva che avrebbe stabilizzato; quelli che, leggendo le FAQ ministeriali, temevano di non lavorare più se dopo 36 mesi non fossero passati di ruolo; quelli a cui si diceva che le cattedre per il ruolo nelle loro province non c’erano!

Hanno accettato… hanno accettato in tanti con le lacrime agli occhi, perché il pensiero di non lavorare e di dover abbandonare la famiglia faceva paura; con le lacrime agli occhi perché con 1300 euro al mese e un mutuo da pagare potevano solo “sopravvivere” lontano da casa con ulteriori spese da affrontare.

Ma hanno accettato, perché negli anni addietro hanno sempre visto rientrare tutti quelli che volontariamente avevano scelto una sede!
Si parlava di immissione in ruolo straordinaria, che avrebbe dovuto essere accompagnata da una mobilità straordinaria.

Qualcosa però non ha funzionato:
tra l’1 e il 2 settembre 2015, 8000 docenti pluriabilitati e con tantissimi anni di servizio si sono visti catapultare in province lontanissime dalla loro residenza e spesso anche su discipline da loro non richieste;

dopo 2 mesi sono nati come per magia circa 50000 cattedre di potenziamento con classi di concorso neanche richieste dalle scuole!

Si giunge alla mobilità straordinaria e a questi docenti viene data una sede definitiva solo dopo coloro che negli anni passati si erano spostati VOLONTARIAMENTE (quasi tutti avevano fatto questa scelta perché nelle loro province non riuscivano a lavorare e sono andati a ricoprire dei posti dando cosi continuità didattica al Nord).

Adesso si parla di nuove immissioni in ruolo con la trasformazione delle cattedre dall’ organico di fatto a quello di diritto dando così un ruolo a chi non ha accettato la 107 (ovvero il Governo vuole premiare chi ha cercato di boicottare la Buona Scuola).

Cosa dice l’opinione pubblica?

“Chi ha fatto domanda deve restare fuori perché deve garantire la continuità didattica!”.

Ma di quale continuità didattica si parla se la stragrande maggioranza l’anno scorso ha potuto differire e quest’anno ha ottenuto assegnazione provvisoria rimanendo nella propria provincia?

Solo una piccola parte si è spostata o perché le cattedre sono venute fuori in un secondo tempo, o perché immessi in ruolo su materie su cui non avevano mai insegnato.

Ad oggi, quindi, circa 8000 docenti hanno continuato a seguire i propri alunni, gli alunni del Centro-Sud. Anche loro esistono ed hanno diritto ad avere i propri insegnanti.

Al Ministero hanno ammesso che gli unici ad essere stati penalizzati da questa manovra sono proprio i docenti immessi in ruolo nella Fase B GaE ed è per questo che ci si aspetta che venga posto subito rimedio all’ ingiustizia senza nascondersi dietro un dito.

Se si vogliono sanare le storture della 107,
se si vuole porre rimedio agli errori fatti,
se si vuole dare giustizia a chi ha creduto in questo Governo, gli
#8000esiliatifaseb Gae devono rientrare definitivamente nelle proprie province, restare con i loro alunni ed insegnare quelle materie su cui hanno acquisito delle competenze che negli anni hanno fatto di loro dei docenti di alto livello.

#8000esiliatifaseb GAE

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