Giusto non diffondere in anticipo batteria test concorso straordinario. Lettera

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Inviato da Luca Gallo – Le parole dell’ on. Granato chiariscono il motivo del diniego di diffondere in anticipo le batterie dei test del concorso straordinario,ribadendo che non si tratta di una preselettiva ma dell’ unica prova prevista, non si può in sostanza ridurre ad una formalità una prova computer based che facilita già abbastanza un concorso che ricordo interessa del personale non abilitato, una grande occasione quindi per entrare nella scuola a tempo indeterminato.

Se qualcuno crede che sia una lotteria e che il tempo non è sufficiente per studiare, be allora che sia concorso ordinario per tutti, con una quota riservata per i precari, così come si era pensato di fare all’ inizio, poi le pretese dei precari e di alcuni sindacati hanno fatto si che si giungesse al concorso straordinario, ma ancora non basta, si vogliono le domande in anticipo, a quel punto credo il concorso non avrebbe più senso. E’un concorso, e come tutti i concorsi bisogna studiare, basta con questa pretesa del lasciapassare per tutti, e chi per un pelo non raggiunge i tre anni di servizio o gli raggiunge il prossimo anno, perchè deve rimpiangere a vita il fatto di non rientrare in questa sanatoria colossale.

Ci può stare anche il fatto degli 80 quesiti, se non c è nessuna penalizzazione per quanto riguarda le risposte errate, maggiore è il numero dei quesiti e più aumentano le possibilità per chi ha studiato ovviamente. Sul fatto infine che i programmi di studio delle materie sono troppo vasti ricordo che anche per l accesso alla SISS o al TFA BISOGNAVA STUDIARE TUTTO IL PROGRAMMA, più le metodologie didattiche, più legislazione scolastica etc, era impensabile chiedere le domande in anticipo, tranne nel concorso 2012, ma si trattava appunto di una preselettiva.

Basta insomma con le pretese, a questo giro i precari sono stati già abbastanza agevolati, ovvero niente abilitazione, niente concorso ordinario, niente preselettiva, niente 24 cfu, niente prova pretica per gli itp, la prova orale sarà con molta probabilità poco più di un colloquio, per cui cosa chiedere ancora?

Si proceda quindi al più presto con i bandi senza concedere ulteriori facilitazioni, cercando di prevedere allo stesso tempo per il futuro un sistema stabile e certo di reclutamento che non crei le solite disparità di trattamento a cui il mondo della scuola e’ purtroppo abituato.

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