Giusto il cosiddetto concorso bis, ecco perché. Lettera

ex

Inviato da Laura Baldan, Cinzia Vitale – Sono un insegnante DM in possesso di laurea e dei 24 CFU nei settori antropo- psico-pedagogici e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

Ho letto le dissertazioni di alcuni colleghi sulla possibilità di un concorso straordinario bis per la primaria; mi pare evidente che, sia coloro che insegnano in altro grado o sono già in pensione, e, più di tutti alcuni rappresentanti politici, non abbiano sotto gli occhi la realtà della scuola primaria.

La preoccupazione espressa sull’opportunità di concedere il concorso straordinario bis che, secondo alcuni ( pochi), vedrebbe i bambini affidati a persone non sufficientemente competenti, è anacronistica e non tiene conto del fatto che da anni la mancanza di personale costringe le segreterie ad inizio anno al reclutamento addirittura dalle MAD (Messa A Disposizione), e ad inevitabili e innumerevoli rotazioni di insegnanti con evidente buona pace della continuità didattica e, peggio ancora, proprio della desiderata esperienza professionale.

A dimostrazione dell’ infondatezza della preoccupazione sulla qualità e il merito, ricordo che ad assegnazione di ruolo è previsto l’anno di prova, per cui o sai insegnare o niente da fare. Vogliamo non avere fiducia neppure nell’esperienza di docenti di lungo corso? Quindi neppure nella capacità di valutazione dei Dirigenti Scolastici? Inoltre, per tutti i neo immessi la legge prevede tutors che saranno responsabili dell’attività peer-to-peer, ovvero del confronto diretto tra “pari” finalizzato a far proprie e al meglio tutte le nozioni necessarie, e quindi di un Comitato di Valutazione.

Il tutor dovrà inoltre fare da tramite con il Dirigente, riportando regolarmente i progressi dei neoassunti a lui affidati. Dopo anni di cambiamenti normativi in corso d’opera in cui i supplenti hanno visto del peggio il tutto ( ormai per stare dietro agli adeguamenti di legge hanno in carriera 40 esami), trovo indispensabile e risolutiva l’estensione di un concorso straordinario per la primaria, che giustamente ponga i vincitori in coda al precedente consentendo di maturare ulteriore servizio, e che attui la messa in ruolo sia per i DM, che ricordo essere in possesso di titolo abilitante a tutti gli effetti, sia per i neo laureati in SFP, ulteriori e di diritto fruitori del concorso non selettivo.

Docenti neoassunti, formazione su didattica digitale integrata. Scegli il corso ideato da Eurosofia per acquisire le nuove, indispensabili competenze