Giuseppe Savagnone: Maturità 2020 sarà un esame anche per esaminatori

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E’ uno dei passaggi di un’intervista lunga e articolata rilasciata da Giuseppe Savagnone, responsabile di Tuttavia.eu, il sito della Pastorale della cultura dell’arcidiocesi di Palermo.

Savagnone ha detto a La difesa del Popolo, il sito della diocesi di Padova, che in questo esame di secondaria di secondo grado, non ci si dovrà “basare su un’uguaglianza quantitativa ma su una valutazione che comprenda anche la situazione in cui si sono trovati gli studenti”.

Ormai come è ufficiale, le commissioni saranno composte da docenti interni dal presidente che sarà l’unico soggetto esterno alla scuola. Questo renderà più facile per i professori – è il ragionamento sviluppato nell’intervista – andare verso una valutazione complessiva dello studente. “I professori – sostiene Giuseppe Savagnone – conoscono le famiglie e sono in grado di capire dove ci sono casi di deprivazione e fragilità. Direi che, per il 2020, l’esame sarà una prova non solo della maturità dei ragazzi, ma anche di quella degli esaminatori. Un professore che crede di poter livellare tutto con una giustizia puramente commutativa sarebbe disastroso”.

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