Giuliano candidato al Miur per il M5S, PSP: non risolverà problemi riforma Renzi

di redazione
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comunicato Partigiani Scuola Pubblica (PSP) – Nessuna affermazione e rettifica può cancellare il recentissimo passato del candidato Ministro alla Pubblica Istruzione.

I Partigiani della Scuola Pubblica, che hanno fatto della lotta alla Legge 107 la loro bandiera, esprimono totale sfiducia nei confronti del futuro Ministro designato, il ds Salvatore Giuliano, di cui certo non si negano competenze e capacità, ma si mette in forte dubbio l’empatia con il personale scolastico e la volontà di risolverei problemi della Scuola, generati dalla riforma renziana.

Gli apprendimenti degli alunni devono essere al centro di qualunque progetto educativo, ma devono essere imprescindibili dalla dignità di persone e futuri cittadini consapevoli. Essere all’avanguardia nel settore digitale, per il futuro Ministro, non è qualità sufficiente a far sviluppare il sapere critico e la consapevolezza di sè e del mondo, invece sembra si tenda a proseguire sulla linea di svilimento della persona, nell’ottica dell’inserimento nel mondo del lavoro.

I Partigiani, che avevano apprezzato il programma del Movimento 5 Stelle, sono pertanto delusi dalla scelta del candidato Ministro, invitano il Movimento a tornare sui propri passi, scegliendo fra chi ogni giorno è in prima linea nel portare avanti il delicatissimo impegno professionale scolastico e prova sulla propria pelle le difficoltà del ruolo di insegnante.

Consapevoli che la forza docente, in un primo momento amareggiata e disorientata, sia stata comunque determinante ai fini della vittoria elettorale per la qualità del programma proposto, chiediamo un immediato ripensamento sulla scelta fatta per la Scuola e che il M5S proponga un nome condiviso, dopo aver ascoltato e analizzato sul serio le richieste della base, un nome legato all’impegno per impedire la deriva di questi anni e non legato al Renzismo e alle idee discutibilissime dell’Anp.

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