Giudici a Siena stabilizzano un’altra precaria storica

di redazione
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ANIEF – Condannare alla precarietà i docenti è illegittimo! Questo emerge dalla sentenza ottenuta ieri dall'ANIEF presso il Tribunale del Lavoro di Siena dove il Giudice, recependo quanto sostenuto dagli Avvocati Emilio Magro e Simona Fabbrini dell'ANIEF, non ha avuto dubbi a riconoscere che la serie di contratti stipulati sin dal 2004 tra il MIUR e una docente precaria fossero volti a sopperire a una carenza non già transitoria, ma strutturale di organico e, pertanto, illegittimamente stipulati a tempo determinato

ANIEF – Condannare alla precarietà i docenti è illegittimo! Questo emerge dalla sentenza ottenuta ieri dall'ANIEF presso il Tribunale del Lavoro di Siena dove il Giudice, recependo quanto sostenuto dagli Avvocati Emilio Magro e Simona Fabbrini dell'ANIEF, non ha avuto dubbi a riconoscere che la serie di contratti stipulati sin dal 2004 tra il MIUR e una docente precaria fossero volti a sopperire a una carenza non già transitoria, ma strutturale di organico e, pertanto, illegittimamente stipulati a tempo determinato

. La sentenza trasforma il contratto di lavoro della docente come se fosse sempre stato a tempo indeterminato e condanna il Ministero dell'Istruzione al risarcimento del danno in favore della sua dipendente.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): la vera ‘buona scuola’ è riconoscere dignità, stabilità e certezze a chi svolge, da anni, il proprio lavoro con impegno, costanza e professionalità. Lo sciopero generale di oggi lo abbiamo indetto anche per questo.

La sentenza con cui il tribunale di Siena ha deciso di assumere a tempo indeterminato una docente precaria da troppi anni, che si era rivolta all’ANIEF per ottenere il riconoscimento dei propri diritti, sancisce un principio fondamentale dello Stato di diritto: “è interesse precipuo di qualsivoglia ordinamento giuridico a tutela dei diritti universalmente riconosciuti dare preminenza al lavoro a tempo indeterminato che è la sola tipologia lavorativa che può garantire all’individuo non solo la fonte di sostentamento per sé e per i propri familiari, ma anche quella dignità nell’ambito sociale che viene ontologicamente preclusa dalla precarietà della situazione lavorativa, che impedisce qualsiasi tipo di progettualità (familiare e non) ed è di fatto all’origine delle crisi storiche, economiche e sociali a tutti tristemente note specie nel presente momento storico”.

Il Giudice ha recepito senza riserve quanto sostenuto dai legali ANIEF in udienza, concordando che tutti i contratti di lavoro stipulati dalla docente fossero volti “a far fronte alla ormai cronica e nota carenza di organico che investe tutta la Pubblica Amministrazione ivi compreso il settore scolastico”. Per tale motivo, il Giudice del Lavoro di Siena ha dichiarato “evidente che detto contratto debba essere ritenuto a tempo indeterminato ab origine in quanto l’apposizione del termine è stata effettuata in maniera illegittima e il soggetto investito del contratto a tempo determinato risulta in possesso di tutti i requisiti necessari ai fini dell’assunzione definitiva”. MIUR condannato, inoltre, “al risarcimento del danno in favore della ricorrente quantificato in complessive 10 mensilità, anche in considerazione del protrarsi della situazione illecita fino alla data attuale”.

“La condanna del Ministero dell'Istruzione a porre fine all'illecita precarietà della vita lavorativa della nostra iscritta, docente a tempo determinato ormai da più di dieci anni, è una vera e propria lezione di civiltà che l'ANIEF ha nuovamente ottenuto in tribunale. Il rispetto del “merito” e della sacralità del lavoro – commenta il Presidente Nazionale ANIEF Marcello Pacifico -, la vera ‘buona scuola’ sono questo: riconoscere dignità, riconoscere stabilità e certezze a chi svolge, da anni, il proprio lavoro con impegno, costanza e professionalità. Lo sciopero generale di oggi lo abbiamo indetto anche per questo: contro la falsa ‘Buona Scuola’ di Renzi per rivendicare a viva voce rispetto per i lavoratori della scuola”.

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