ATA. Giudice di Napoli immette in ruolo e risarcisce due precari, effetto Corte giustizia europea

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Sarebbero, da quello che ci comunica il CONITP che abbiamo raggiunto telefonicamente dopo la ricezione del comunicato, i primi in Italia.

Sarebbero, da quello che ci comunica il CONITP che abbiamo raggiunto telefonicamente dopo la ricezione del comunicato, i primi in Italia.

Si aprono le speranze anche per i precari ATA, dopo la sentenza della Corte di giustizia europea, per essere stabilizzati a seguito della condanna dell'Italia per abuso di contratti a termine.

Il Tribunale di Napoli, in funzione di giudice del lavoro, con sentenze nn. 1411/2015 e 1415/2015 del 10/02/2015 ha accolto i ricorsi patrocinati dal sindacato, relativi ad  un docente e due del personale ATA precari e ha riconosciuto loro il diritto alla stabilizzazione e al trattamento stipendiale che avrebbero percepito qualora fossero state inquadrate a tempo indeterminato tenuto conto degli scatti di anzianità previsti dalla normativa contrattuale di comparto e conseguente condanna del Ministero al pagamento dell'incremento retributivo determinato sulla base di un'anzianità di servizio calcolata a partire dalla prima assunzione e cumulando tra loro i diversi periodi lavorativi e condanna al pagamento delle spese processuali.

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Una sentenza che si aggiunge ad altre che in questi giorni abbiamo pubblicato. Al personale ATA escluso da qualsiasi piano straordinario di assunzioni, oggetto di tagli a seguito della legge finanziaria e delle supplenze brevi, pare non resti altra via che quella dei tribunali per vedere riconosciuto il loro diritto alla stabilizzazione.

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