Giudice del Lavoro di Pistoia condanna Miur per i danni causati ad un gruppo di docenti precari della scuola.

di redazione
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Il Ministero dell'Istruzione condannato per la seconda volta dalla magistratura pistoiese sul precariato nella scuola.

Il Ministero dell'Istruzione condannato per la seconda volta dalla magistratura pistoiese sul precariato nella scuola.

Con sentenza del 26 maggio 2015 il Giudice del Lavoro ha riconosciuto ad un gruppo di precari della scuola assistiti dallo Snals Confsal e dall'Avv. Gualtiero Bracali,

– un risarcimento per averli tenuti in servizio continuativo per anni con un contratto a tempo determinato, in qualità di supplenti, anziché assumerli in ruolo sul posto che reiteratamente veniva loro assegnato;
– la progressione stipendiale in carriera, così come avviene per il personale di ruolo;
– le maggiorazioni stipendiali arretrate, con relativi interessi legali, derivanti dall'applicazione della progressione stipendiale a tutti i servizi di insegnamento sino ad oggi prestati.

“E' evidente – dichiara il Segretario provinciale dello SNALS-CONFSAL di Pistoia Domenico Dimilta – l'importanza di questa sentenza, che riconosce i diritti del personale della scuola e che dovrebbe essere di monito per i responsabili politici dell'istituzione scolastica del Paese, proprio mentre su di essa sta per abbattersi la scure della legge in discussione in questi giorni in Parlamento. Una legge che, dietro il proclama mistificatorio delle 100 mila assunzioni (si tratta di 100mila docenti che da anni già operano nella scuola), introduce in realtà norme contraddittorie e dannose e che, nella sostanza, “dimentica” e tratta con furbesca altezzosità docenti che per anni hanno garantito il funzionamento della nostra scuola.”

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