Gite scolastiche, alunna cade mentre è sugli sci: compito del danneggiato fornire la prova di responsabilità dei docenti. La Cassazione: “Processo da rifare”

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Sentenza

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5118 del 17 febbraio, ha stabilito che in caso di danno causato da uno studente a se stesso durante una gita scolastica, è compito del danneggiato e dei suoi genitori dimostrare la responsabilità della scuola e degli insegnanti.

Nel caso in questione, segnala il Sole 24 Ore, i genitori di una studentessa avevano intentato una causa contro il Ministero dell’Istruzione, chiedendo il risarcimento dei danni subiti dalla figlia durante una gita scolastica in cui era caduta mentre sciare a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Il tribunale di primo grado aveva stabilito che il danno era ascrivibile alla mancata vigilanza degli insegnanti e della scuola, e aveva liquidato un risarcimento di quasi 30.000 euro alla studentessa. La Corte d’Appello aveva confermato questa sentenza.

Tuttavia, secondo la Cassazione, il processo va rifatto, poiché è compito del danneggiato fornire la prova della responsabilità della scuola e degli insegnanti. La Cassazione ha dichiarato che l’obbligo di sorveglianza degli insegnanti sulle cure degli studenti richiede che la parte che si assume inadempiente fornisca la prova positiva dell’adempimento o dell’esattezza dello stesso, mentre la parte che agisce in giudizio deve provare il collegamento tra la condotta dell’insegnante inadempiente e il danno per il quale si chiede il risarcimento.

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