Gite, l’ANP lancia l’allarme: sono più pericolose. Renderle obbligatorie per i docenti

di Giulia Boffa
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"La Stampa" , in un articolo pubblicato oggi a pag. 18, ha intervistato il vicepresidente dell'associazione presidi Mario Rusconi sulle gite scolastiche e su quanto siano diventate pericolose.

"La Stampa" , in un articolo pubblicato oggi a pag. 18, ha intervistato il vicepresidente dell'associazione presidi Mario Rusconi sulle gite scolastiche e su quanto siano diventate pericolose.

Il preside tiene subito a precisare che non sono gite scolastiche, ma visite di istruzione, che vanno accuratamente preparate dai docenti, sia dal punto di vista culturale, che dal punto di vista legale spiegando quali devono essere i comportamenti da assumere da parte dei ragazzi per non incorrere in guai seri.

Secondo il preside, le visite d'struzione sono diventate più pericolose, proprio perché i ragazzi hanno oggi dei mezzi tecnologici a dsposizione, che permettono loro di organizzarsi meglio e di essere più difficilmente controllabili dai docenti. Questi ultimi, dal canto loro, sono sempre più restii a rendersi disponibili ad accompagnare i ragazzi, anche perché non c'è alcun riscontro economico: il MIUR ha infatti cancellato la diaria.

Inoltre i genitori non aiutano nel responsabilizzare i ragazzi, ma, in sempre più casi, da venti anni a questa parte, prendono solo le difese dei figli, non educandoli assolutamente.

Del resto, afferma Rusconi, i ragazzi non si rendono conto che le loro possono non essere solo ragazzate, ma veri e propri atti delinquenziali , che docenti e preside sono tenuti a denunciare alle autorità giudiziarie.

In conclusione, il preside non crede che sia il caso di abolire i viaggi di istruzione, ma anzi di rendere obbligatoria la partecipazione dei docenti, in modo da evitare che i ragazzi siano accompagnati da volontari, che nella maggior parte dei casi, sono precari senza esperienza; chiede che ai docenti sia pagato un extra per il lavoro di accompagnamento, istruzione e vigilanza, perché, dice "le renderebbe meno pericolose".

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