Gita scolastica in Trentino, ai genitori preoccupano gli orsi. Il DS: “Aggressioni improbabili. Studenti monitorati da docenti e istruttori”

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La recente morte del giovane runner in Trentino ucciso dall’orsa jj4 turba anche il mondo della scuola. Gli studenti di un istituto di Milano nei prossimi giorni andranno in gita in Val di Non ed è prevista l’attività di orienteering, che preoccupa i genitori. “La gita non deve essere cancellata, ma alla luce di quanto accaduto sarebbe opportuno pensare a un’altra attività” dice una madre a la Repubblica.

La preoccupazione dei genitori è legata al fatto che la Val di Non è vicina alla Val di Sole, dove è stato ucciso Andrea Papi. Per i genitori non è quindi prudente e gli stessi ragazzi potrebbero avere timore, anche se ora dicono di non averne.

A tranquillizzare i genitori una circolare della scuola in cui si spiega che nel territorio c’è una “probabilità bassissima dalla presenza di animali pericolosi” perché si tratta della Val di Non e non della Val di Sole.

Il dirigente scolastico nella circolare evidenzia che  è “assolutamente improbabile che si possano determinare aggressioni nelle ore diurne rispetto a gruppi di persone che manifestano in maniera evidente la loro presenza. Per di più gli studenti saranno monitorati da docenti e istruttori e non si troveranno mai isolati nei boschi”.

In ogni caso l’attività di orienteering – si precisa nella circolare – non è obbligatoria.

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