La classe va in gita, ma solo i migliori. Polemica in una scuola a Torino. Valditara: “Il merito non dipende dal voto in pagella”

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Polemica in una scuola media di Torino dove una gita a Milano, presso la redazione di Radio24, è stata riservata solo agli studenti con una media del 7 o dell’8 e privi di sanzioni disciplinari.

La classe, composta da ragazzi di 14 e 15 anni, aveva partecipato al progetto “Riconnessioni”, che prevedeva la creazione di un podcast. Il viaggio a Milano rappresentava l’evoluzione naturale del progetto, permettendo ai ragazzi di visitare una vera redazione radiofonica. Tuttavia, il numero di posti disponibili era limitato a 15, portando una docente a scegliere i partecipanti in base al rendimento scolastico.

Tale decisione ha scatenato le proteste di alcuni genitori, che lamentano l’esclusione di alcuni studenti, tra cui ragazzi con disturbi dell’apprendimento e disabilità. Per questi ultimi sono state organizzate attività alternative in classe, ma per molti genitori non è sufficiente. Si parla di discriminazione e di un messaggio sbagliato, che associa la partecipazione a un’esperienza formativa al successo scolastico, lasciando indietro chi ha più difficoltà.

La dirigente scolastica, Lorenza Patriarca, consigliera del Partito Democratico in Comune e presidente della commissione Cultura, Istruzione e Sport, si difende spiegando che la scelta del criterio dei voti potrebbe essere stata un errore, ma che i voti rispecchiano il coinvolgimento e l’interesse dei ragazzi. Inoltre, la docente che ha optato per questo metodo è considerata una delle più inclusive dell’istituto.

Patriarca sottolinea come la scuola sia da sempre attenta all’inclusione, ospitando 48 alunni con disabilità certificata e un numero di ragazzi con bisogni educativi speciali quattro volte superiore alla media. L’iniziativa in questione, secondo la dirigente, era marginale e non selezionare avrebbe significato lasciare tutti a casa.

Valditara: “Scelta non condivisibile, il merito non dipende dal voto in pagella”

La decisione ha scatenato le proteste dei genitori e l’intervento del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Il Ministro, su X, ha preso una posizione netta contro la scelta, definendola “non condivisibile”. Valditara ha sottolineato che il merito a cui si punta non è legato alla media aritmetica in pagella, ma all’impegno e alla costanza nel realizzare i propri talenti. Inoltre, ha aggiunto che se la limitazione del numero di partecipanti fosse stata imposta dalla struttura ospitante, si sarebbe dovuta chiedere un’eccezione in nome della didattica inclusiva.

Sasso: “Subito interrogazione parlamentare”

La notizia ha scatenato la reazione del deputato della Lega Rossano Sasso, capogruppo in commissione Cultura e Istruzione, che ha definito la decisione “agghiacciante e contraria a ogni principio dell’inclusione”.

Sasso ha sottolineato l’incongruenza della situazione, evidenziando come la sinistra si scagli contro il generale Vannacci per presunte frasi discriminatorie verso studenti con disabilità, mai effettivamente pronunciate, mentre al contempo una dirigente scolastica del PD mette in atto una discriminazione concreta.

Il deputato leghista ha annunciato un’interrogazione parlamentare per approfondire la questione e ha chiesto al PD di prendere una posizione chiara sulla dirigente, invitando il partito a fare autocritica invece di dare lezioni di morale. Sasso ha inoltre espresso solidarietà agli studenti esclusi dalla gita e alle loro famiglie.

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