Gissi: “Se non viene risolto il conflitto tra Stato e Regioni si rischia un burnout per presidi e docenti”

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“Le esigenze della scuola sono ben note da tempo e la possibilità di disponibilità dei mezzi turistici dev’essere
accolta per alleggerire la pressione prodotta dall’apertura delle  scuole e garantire il distanziamento. Devono essere fissati da subito  i parametri sostenibili e, attraverso procedure di governo urgenti,  devono essere garantiti i finanziamenti, come sta avvenendo per il decreto ristoro”.

Lo dice all’Adnkronos Maddalena Gissi, segretario generale Cisl Scuola, ricordando che “venerdì abbiamo chiesto al capo  dipartimento Boda, che coordina il tavolo sulla sicurezza, di  programmare incontri urgenti con i diversi interlocutori e tra questi  il ministero dei trasporti e i rappresentanti degli Eell (Enti locali – ndr)”.

“Nel frattempo – prosegue la Gissi – la scuola si sta attrezzando con i propri mezzi. Ancora una volta il personale dimostra di essere più maturo di chi prende decisioni frammentarie e incerte. Se non viene risolto in modo definitivo il conflitto tra regioni, comuni e Governo, si rischia di produrre un burnout professionale e psicologico tra  dirigenti scolastici, docenti e personale Ata. La parcellizzazioni  delle informazioni e le frequenti invasioni di campo da parte di chi  non conosce come funzionano le relazioni in una scuola – conclude – sta alimentando un forte corto circuito nei rapporti con le famiglie”.

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