Gissi (Cisl): sul rientro a scuola anche le famiglie in un patto di corresponsabilità

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Sulle tante problematiche connesse alla riapertura delle scuole dopo le vacanze natalizie, nell’imperversare dei contagi da Covid 19, va in onda oggi, 7 gennaio, con inizio alle 14,30 una tavola rotonda organizzata da Orizzonte Scuola alla quale, insieme a Maddalena Gissi, segretaria generale CISL Scuola, a Simona Malpezzi, capogruppo PD al Senato, ad Amanda Ferrario e Elisa Colella, dirigenti scolastiche a Busto Arsizio (VA) e Catania, partecipa anche Alberto Villani, autorevole esponente nel campo della pediatria, responsabile del reparto di Pediatria dell’Ospedale Bambino Gesu di Roma. Coordina il giornalista Andrea Carlino.

In diversi interventi la difficoltà di attuare le disposizioni contenute nel nuovo decreto legge sono state sottolineate da Maddalena Gissi, che chiede al Ministero dell’Istruzione di dare immediatamente indicazioni chiare ed esplicite alle scuole. “I dirigenti non possono essere lasciati soli a gestire una situazione oltremodo complessa, nella quale entrano in gioco fattori diversi, dalle norme sulla privacy al diritto all’istruzione, sui quali non si può procedere per improvvisazioni”. Così la segretaria generale CISL Scuola, che prosegue: “Anche sulla dotazione di mascherine FFP2 occorre assicurarne la disponibilità agli alunni, tenendo conto che per i più piccoli è necessario disporre di formati adatti“.

Preoccupa fortemente la segretaria generale CISL Scuola il clima di incertezza che vede crescere di ora in ora confusione e nervosismo. “Bisogna che anche le famiglie degli studenti assicurino la massima collaborazione, anzitutto favorendo la più ampia copertura vaccinale. Mai come in questo momento – osserva Maddalena Gissi – serve un patto di corresponsabilità fra scuola e famiglia, nel quale se necessario si ponga un limite a ritrovi pomeridiani e aggregazioni all’esterno dando priorità alla frequenza delle attività scolastiche, facendosi parte attiva perché si realizzino, anche a partire dai comportamenti personali, condizioni che limitino i fattori di rischio aumentando il livello di sicurezza per lo svolgimento in presenza delle attività didattiche”. Decisamente contraria, la segretaria generale CISL Scuola, all’ipotesi di differenziare le modalità di erogazione del servizio fra alunni di una stessa classe, “un’eventualità che per diverse ragioni è assolutamente impossibile gestire, chiunque abbia un minimo di conoscenza di cosa vuol dire fare scuola se ne può rendere conto. Si rischia in questo modo di compromettere per tutti, senza distinzioni, l’efficacia della didattica“.

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