Gissi (Cisl): su ex LSU intesa che risolve conflitti. Ministero s’impegna ad aumento organici ATA

Stampa

“L’intesa sottoscritta martedì 18 maggio dal Ministero dell’Istruzione e dai sindacati ha posto le premesse per portare a soluzione i problemi legati alle modalità con cui la legge di bilancio ha previsto la trasformazione a tempo pieno dei contratti part time dei collaboratori scolastici ex LSU; modalità da subito contestate dalla CISL Scuola, che ha denunciato ripetutamente i rischi derivanti da un’operazione condotta senza prevedere incrementi di organico”.

Così Maddalena Gissi, segretaria generale CISL Scuola, in una nota. “Da un lato – prosegue la sindacalista -, si sono rese necessarie compensazioni di posti fra regioni diverse, con alcune di esse costrette a cedere quote di organico, dall’altro si sono poste le premesse per tensioni e possibili conflitti tra attese e interessi diversi fra i lavoratori, sia per la gestione delle possibili situazioni di soprannumerarietà, anche rispetto all’organico provinciale, sia per il venir meno delle possibilità di assunzione (in ruolo o per supplenze annuali) per molti precari “storici”.

“L’intesa consegna a tal fine alla contrattazione integrativa il compito di integrare le disposizioni sulla mobilità annuale, con soluzioni che riguarderanno sia l’attuale che il prossimo CCNI, confermando come siano dunque determinanti, per la soluzione dei problemi, gli atti negoziali. Da subito, infatti, il CCNI attualmente in vigore viene integrato prevedendo l’inclusione dei lavoratori ex LSU nelle graduatorie d’istituto ai fini di un coinvolgimento complessivo e senza esclusioni di tutto il personale nelle procedure per l’individuazione dei soprannumerari”, aggiunge.

“Con l’intesa, sottoscritta da tutte le sigle firmatarie del CCNL, il Ministro assume anche l’impegno a promuovere soluzioni che accompagnino la trasformazione dei contratti da part-time a full-time (già avvenuta il 1° gennaio 2021) con opportuni incrementi di organico. È quanto la CISL Scuola aveva chiesto ripetutamente, dichiarandosi sempre contraria alla “trasfusione” di posti fra province diverse, chiedendo invece con forza, in più occasioni, di prevedere i necessari incrementi di organico non solo per evitare che la sistemazione del personale ex Lsu avvenisse a scapito di altre situazioni di lavoro, ma anche per far fronte al crescente fabbisogno delle scuole nell’ottica di un miglioramento della qualità e dell’efficacia del servizio”, sottolinea Gissi.

“Per questo – conclude – è ora indispensabile che l’intesa trovi piena e compiuta efficacia non solo attraverso gli indispensabili e decisivi passaggi negoziali, ma anche con l’immediata e coerente attuazione agli impegni assunti dall’Amministrazione, reintegrando gli organici delle Regioni che ne hanno ceduto quote in fase di determinazione dell’organico di diritto”.

Stampa

Concorso STEM. Minicorso di inglese e informatica, simulatori disciplinari consulenze Skype. Nuovi percorsi rapidi, mirati e intensivi