Gissi (Cisl Scuola): “Sì al contratto sulla didattica a distanza. Il 28 ottobre riunione con Azzolina”

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“Abbiamo sottoscritto come Cisl un’ipotesi di contratto in attesa di definizione sulla Didattica a distanza perché era necessario regolamentare le modalità e dare indicazioni sicure alle scuole”.

Lo dice all’Adnkronos Maddalena Gissi segretario generale Cisl Scuola e aggiunge: “Ci sono stati ritardi nella
definizione di modelli organizzativi e di formazione del personale che nei mesi scorsi si è inventato tutto cercando di affrontare le problematiche. La contrattualizzazione per noi è essenziale”.

Le criticità sulla Dad: “Ci auguriamo, per come è scritto il Dpcm, che la Ddi sia riservata al minor numero di soggetti possibile. Ma già  nelle scuole si stava operando in tal senso. Vedremo se la ministra il 28 ottobre ci indicherà numeri sullo stato dell’arte: a quanto ci  risulta non tutte le scuole possono garantire il collegamento;  parecchi docenti non hanno da casa copertura di rete; il personale a  tempo determinato, cioè i precari, non avendo carta docenti non hanno  potuto usufruire dell’acquisto di i-pad, computer ed altri device. Noi abbiamo chiesto investimenti come ad esempio il comodato d’uso da inserire in legge di bilancio”.

Riguardo alla quarantena dei docenti: “Stiamo parlando di lavoratori, dunque, se è dovuta ad assistenza ad esempio di un caso covid in famiglia, il lavoro va avanti. Alla pari di settori pubblici e privati e possiamo rispondere con responsabilità all’emergenza del Paese. E i colleghi ci hanno chiesto di lavorare, vogliono mantenere il contatto con i ragazzi”.

Sarà la dad di marzo quella che scandirà le giornate degli adolescenti? “Non è cambiata ma è stata affinata – risponde – Grazie all’uso di piattaforme costruite con il consenso del collegio docenti,è stato individuato come attuare interventi per i ragazzi in difficoltà; è stato definito come fare attività e fare esercitazioni; sono stati stabiliti tempi e procedure. Le famiglie troveranno risposte”.

Ragazzi sempre più soli però: “Siamo in uno stato d’emergenza. Ora la Dad è l’unica soluzione. Portiamo il Paese fuori dalla crisi, tappandoci il naso sulle responsabilità. Non serve l’opposizione demagogica. Ci saranno poi modi e tempi per riprendere la questione”.

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