Gissi (CISL): da Erdogan una scandalosa “cacciata diretta” degli insegnanti

di redazione
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Non esitiamo a definire scandaloso il provvedimento con cui il presidente turco Erdogan estende al mondo della scuola e dell’istruzione le sue "purghe" dopo il fallito golpe in Turchia.
Non esitiamo a definire scandaloso il provvedimento con cui il presidente turco Erdogan estende al mondo della scuola e dell’istruzione le sue "purghe" dopo il fallito golpe in Turchia. Al di là degli inquietanti interrogativi che suscita lo svolgersi degli avvenimenti dei giorni scorsi, è invece chiarissimo il messaggio che Erdogan invia al suo paese e a tutto il mondo con la “cacciata diretta” di ventiseimila insegnanti e di decine di migliaia di impiegati del ministero dell’istruzione: scuola, formazione, cultura sono un baluardo della democrazia. Degli insegnanti meglio diffidare e, se necessario, liberarsene prima che arrechino danno.
 
Vengono alla mente tristissimi precedenti, che in un’epoca non felice della nostra storia patria videro il tentativo di asservire al regime, alla sua retorica e alle sue nefandezze il lavoro di chi è chiamato a trasmettere il sapere e a formare rette coscienze. Di fronte ad atti di così inaudita gravità si leva fortissima e ferma la nostra condanna.
 
Roma, 20 luglio 2016
Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola
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