Giovannella: Scuola inadeguata per tecnologia e competenze nel digitale

Dopo l’educazione civica, potrebbe spuntare una proposta per introdurre l’ora di innovazione. 

E’ il messaggio che emerge da un articolo pubblicato su AgendaDigitale.eu da Carlo Giovannella, docente universitario, dove viene fatto un quadro sulla situazione attuale e sulle necessità di andare verso un adeguamento tecnologico e contemporaneamente delle competenze.

L’ora di innovazione dovrebbe servire a sviluppare le abilità necessarie a vivere nel mondo attuale. Nell’articolo si sostiene che la scuola non è nelle condizioni di formare le competenze necessarie per il mondo del lavoro e non riesce a trovare una vision condivisa sul digitale.

Sarebbero proprio le opportunità offerte dal mondo digitale a consentire di centrare l’obiettivo 4 dell’agenda Unesco per il 2030: il diritto di accesso a tutti per un’educazione di qualità, equa e inclusiva; maturare competenze utili per un’occupazione individuale.

L’articolo prende in esame l’importanza di una competenza digitale che parta dal basso, cioè dalla scuola e soprattutto dalla riqualificazione dei docenti in questo campo.

“Oggi la gran parte della classe docente, e anche di quella dirigente – si legge nell’articolo – risulta drammaticamente impreparata e più o meno scientemente bloccata di fronte alle trasformazioni in atto che producono in molti da una parte gli anticorpi al pensiero debole ma, dall’altra, anche un rifiuto e la paura di adattare e ridefinire gli approcci operativi (si pensi all’incapacità di integrare nella didattica un uso intelligente degli smartphone, che in un continente come l’Africa sono ormai divenuti strumenti di emancipazione culturale)“.

Secondo Carlo Giovannella, più che lauree specialistiche sarebbe importante avere una vision condivisa a partire dalla classe dirigente, cioè i presidi, per arrivare ai docenti che alla fine potrebbero addirittura dimostrare la necessità della banda larga.

Anche per questo sarebbe importante che al Miur arrivassero casi di successo, segnalazioni da parte di tutti gli interessati, che una volta verificati potrebbero tradursi in una sorta di premialità.

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