Giovani senza progettualità. Ma le “certezze” arrivano dai mass media

Di Lalla
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Ufficio Stampa YIF – Chiude in positivo la terza edizione dello Young International Forum. Ad attirare l’attenzione dei ragazzi i colloqui individuali: su circa duemila studenti, la metà ha sentito l’esigenza di un confronto diretto con gli esperti del settore. E gli orientatori presenti alla manifestazione affermano: “I giovani mancano di progettualità a lungo termine, ma vogliono certezze”.

Ufficio Stampa YIF – Chiude in positivo la terza edizione dello Young International Forum. Ad attirare l’attenzione dei ragazzi i colloqui individuali: su circa duemila studenti, la metà ha sentito l’esigenza di un confronto diretto con gli esperti del settore. E gli orientatori presenti alla manifestazione affermano: “I giovani mancano di progettualità a lungo termine, ma vogliono certezze”.

Non hanno progettualità a lungo termine, ma nello stesso tempo sono preoccupati per il loro futuro. Spesso si affidano al sentito dire o ai mass media. Per conoscere le tendenze del mercato o i lavori del futuro i giovani scelgono canali quali la televisione o internet, meno la carta stampata. E anche chi ha già una idea chiara e una passione da coltivare, non è immune da quello che il mercato del lavoro comanda.

E’ questo, uno dei risultati emersi durante i colloqui individuali realizzati nella tre giorni dello Young International Forum. Gli orientatori, dopo aver esaminato circa mille ragazzi tra i 18 e i 20 anni, hanno evidenziato come i giovani sono pronti a sacrificare le proprie passione per seguire sbocchi professionali sicuri e relegano i propri sogni ad hobby da seguire in
futuro.

“In realtà – spiegano gli psicologi dello Yif – i ragazzi non conoscono le effettive possibilità offerte dal mondo della formazione e del lavoro. Infatti è proprio nei settori cosiddetti deboli (ambito letterario – umanistico) che c’è una scarsa conoscenza delle concrete figure richieste dal mondo professionale”.

Un altro scarto registrato è quello tra la scelta della scuola superiore e l’università. “Molto spesso – spiegano gli orientatori – i ragazzi cambiano tipologia di studi. Le scelte fatte tra i 14- 15 anni non sempre trovano conferma nel percorso universitario futuro”. Non è raro ad esempio che molti diplomati in scuole tecniche si indirizzino verso un settore umanistico o medico- sanitario.

“Questo – concludono – dimostra una forte esigenza di iniziare un percorso di orientamento che vada al di là della mera esposizione dell’offerta didattica tout court”.

Il Forum Internazionale dei Giovani (Yif) si è svolto l’11-12-13 aprile a Roma al Centro Congressi Frentani.

Programma completo e aggiornato su: www.younginternationalforum.com

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