Giovani ignoranti in Storia e Geografia. Severgnini: di questo dovrebbe occuparsi il Governo, non dello smartphone in classe

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Non è il caso di rimettersi a studiare la storia? Questo l’importante quesito posto da Gian Antonio Stella alla Fedeli, e oggi ripreso nella rubrica sul Corriere.it da Beppe Severgnini.

“Rimango traumatizzato quando capisco che un giovane laureato confonde l’oceano Indiano col Pacifico, ignora i confini della Germania e non sa indicare le regioni che s’attraversano per andare da Trieste a Trapani” scrive Severgnini, che non manca di polemizzare con la scelta dell’attuale Ministro dell’Istruzione, che ha istituito due commissioni che a gennaio ci diranno come sarà possibile utilizzare lo smartphone in classe per la didattica.

Intanto, quelle che una volta erano “conoscenze di base”, vengono a perdersi nei meandri di una progettualità che sta perdendo di vista alcuni concetti basilari dell’istruzione. E due discipline su tutte, come la Storia e la Geografia, ne pagano le conseguenze.

L’editoriale

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