Giovani, a 12 anni la prima paghetta, 54 euro al mese: il 65% la riceve settimanalmente, l’82% preferisce i contanti alle carte prepagate

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In un’epoca in cui la digitalizzazione sta trasformando ogni aspetto della vita quotidiana, emerge una domanda curiosa: gli adolescenti italiani ricevono ancora la paghetta dai genitori? E in che modo?

Secondo un recente studio condotto da Facile.it in collaborazione con gli istituti di ricerca mUp Research e Norstat, la risposta è affermativa per il 59,8% dei giovani tra i 10 e i 18 anni. La percentuale cresce con l’età, raggiungendo il 71,7% tra i 15-18enni, mentre si attesta al 51% per la fascia 10-14 anni.

La frequenza con cui viene data la paghetta varia significativamente. Il 65,2% dei giovani riceve una somma settimanale, mentre il 20,8% la ottiene mensilmente e il 14,1% su richiesta. Interessante notare che, con l’aumentare dell’età, la paghetta viene ricevuta più frequentemente su base settimanale, soprattutto dopo i 15 anni.

Quanto ai soldi, i giovani italiani ricevono in media quasi 54 euro al mese. I ragazzi più grandi (15-18 anni) ricevono circa 70 euro al mese, mentre i più piccoli (10-14 anni) meno di 40 euro. In termini complessivi, si stima che le paghette dei giovani italiani valgano oltre 150 milioni di euro al mese, con il 15% gestito attraverso metodi non in contanti.

Tradizionalmente, la paghetta veniva data in contanti. Tuttavia, oggi vediamo un cambiamento con l’82,1% che ancora preferisce il contante e il 17,9% che opta per alternative come la ricarica di carte prepagate, sia fisiche che digitali. Questa tendenza è più pronunciata nel Sud e nelle Isole (14,7%) e tra i genitori di figli 15-18enni (15%).

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