Giovani. 72% non crede in politica, solo 16% attratto da partiti

di
ipsef

Ido – Diregiovani – Una percentuale impressionante di sfiducia da parte dei giovani nei confronti della politica e del sistema dei partiti. E’ questo il risultato che emerge da una ricerca condotta dall’Istituto di Ortofonologia (IdO), in collaborazione con il portale diregiovani.it, in diverse scuole della capitale tra cui il liceo romano Avogadro, teatro pochi giorni fa della contestazione subita dal partigiano e presidente dell’Anpi del II Municipio, Mario Bottazzi, da parte di alcuni studenti militanti di Lotta Studentesca.

Ido – Diregiovani – Una percentuale impressionante di sfiducia da parte dei giovani nei confronti della politica e del sistema dei partiti. E’ questo il risultato che emerge da una ricerca condotta dall’Istituto di Ortofonologia (IdO), in collaborazione con il portale diregiovani.it, in diverse scuole della capitale tra cui il liceo romano Avogadro, teatro pochi giorni fa della contestazione subita dal partigiano e presidente dell’Anpi del II Municipio, Mario Bottazzi, da parte di alcuni studenti militanti di Lotta Studentesca.

L’ido ha infatti condotto anche in quella scuola, pochi giorni prima dell’episodio, un sondaggio intervistando un campione di 1.000 studenti fra i 15 ed i 20 anni, dal quale è emerso che il 72% degli adolescenti non ha fiducia nella politica e solo il 16% degli under 20 è attratto dai partiti e ne farebbe la propria palestra ideologica.

I giovani si sentono esclusi e rivendicano spazi di discussione e partecipazione, divisi tra chi giudica la politica una ‘responsabilità’ e chi ‘un sistema corrotto’, o chi differenzia la sinistra dalla destra sulla base della ‘tutela degli interessi dei lavoratori o della classe dirigente’, o ancora tra chi è ‘conservatore’ e chi ‘progressista’.

È incoraggiante, invece, il loro rifiuto della violenza (espresso dal 90% degli intervistati) ed il dichiarato bisogno di promuovere valori che considerano superiori a quelli insiti nella Politica: il rispetto, la legalità e la lealtà.

Seguono i dati del sondaggio:

IO NON MI FIDO – Il 72% del campione intervistato non ha fiducia nella politica. Il partito, come organizzazione politica, ha per gli under 20 poco appeal: solo il 16% lo sceglierebbe come palestra ideologica. Il 73% degli intervistati ritiene che i giovani abbiano poco spazio dentro queste
realta’.

POLITICA VUOL DIRE ‘BENE PUBBLICO’ – La politica, secondo gli studenti, è soprattutto (per il 48% degli intervistati) responsabilita’. Per il 36%, però, è un sistema corrotto. Per l’8% è una scelta di vita. Quindi il 73% degli intervistati ritiene che i giovani hanno poco spazio per
partecipare nelle organizzazioni. Approfondendo il tema, alla domanda ‘Cosa significa fare politica?’ il 65% ha risposto ‘occuparsi del bene pubblico’, l’11% ‘trovare compromessi’ e l’8% ‘perseguire rigidamente gli ideali di un partito’. Sempre a proposito di partecipazione attiva, ragazzi e ragazze si spaccano sulla voglia di coinvolgimento in attività politiche o sociali: il 60% si dichiara disinteressato ed il restante 40%, invece, interessato. In generale, però, l’85% del campione pensa sia importante impegnarsi in politica in prima persona.

MA COSA E’ LA DESTRA, E COSA E’ LA SINISTRA? – Alla domanda ‘Cosa caratterizza la Destra?’ per il 34% è il valorizzare l’individuo più che la società, per il 28% è ‘l’essere conservatori’, per il 28% è il ‘curare gli interessi della classe dirigente’ e per il 15,% è il ‘riconoscere le differenze individuali’. Rivolgendo la stessa domanda su ‘Cosa caratterizza la sinistra?’, emerge che per il 34% degli intervistati è il ‘valorizzare la societa’ più che l’individuo’, per il 24% è il ‘curare gli interessi dei lavoratori’, per il 23% ‘eliminare le differenze individuali’ e per l’12% è ‘essere progressisti’. Un dato importante: tra Destra e Sinistra, il 37% degli studenti ritiene che possa esservi una valida alternativa. Il Centro rappresenta questa alternativa per il 30,5% dei ragazzi.

NO ALLA VIOLENZA – Per il 90% degli studenti intervistati il confronto politico è inutile se diviene uno scontro violento.

Sicchè la violenza stessa che dilaga fra i banchi si profila come una spinta proveniente dall’esterno delle mura scolastiche. A corollario, i giovani intervistati hanno denunciato un bisogno di valori che considerano superiori a quelli insiti nella Politica. Sono il rispetto, 35%, la legalità, 23% e la lealtà 23%. A seguito dell’indagine, il portale diregiovani.it ha condotto un reportage incontrando gli studenti romani all’uscita da scuola. Le interviste confermano i dati: gli under 20 sono confusi e delusi, ma non vinti. Anzi, cercano e chiedono alla politica dei palazzi di fare ordine nel marasma sociale. Riprova ne sono le domande che gli stessi intervistati da Diregiovani hanno rivolto a Sveva Belviso, vicesindaco del Comune di Roma, e a Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma. Il reportage completo è in onda sulla WebTv di diregiovani.it.

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