Giovane inglese abbandona insegnamento dopo tre settimane: limiti emozionali e psicologici insopportabili

di redazione
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L’insegnamento, come ribadito da più parti, è una delle professioni più belle al mondo ma anche una delle più complesse e impegnative, se svolta seriamente. 

La pressione, cui è sottoposto un docente “consapevole”, ossia cosciente della grandissima responsabilità che comporta lavorare con “materiale umano”, è fortissima, tanto da poter spingere ad abbandonare la professione.

Riportiamo al riguardo, come riferito da huffingtonpost.it, la storia di Eddie Ledsham, insegnante inglese di 22 anni.

Il giovane insegnante ha riferito che la decisione di lasciare l’insegnamento e la sua classe di bambini di 8 anni, dopo tre settimane, è scaturita sia dalla mole di lavoro da svolgere (preparare lezioni, correggere compiti) sia soprattutto dalle grandissime aspettative che gravavano sullo stesso. Queste le sue parole:  “Sentivo come se le aspettative su di noi fossero astronomiche“.

Il giovane insegnante ha, inoltre, evidenziato lo stress emozionale e psicologico derivante dal lavoro svolto:

mi sono accorto che i limiti che questo lavoro poneva alla mia vita quotidiana psicologica ed emozionale sarebbero stati duri da sopportare a lungo andare“.

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