Giorno della memoria, Mattarella: “Richiamare l’importanza dell’Istruzione”. Valditara: “Coinvolgere gli studenti in percorsi di riflessione”

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha parlato al Quirinale in occasione della cerimonia per il “Giorno della Memoria”, che si celebra oggi, 27 gennaio. Ecco alcuni passi del suo discorso, che ha richiamato anche l’importanza della cultura e dell’istruzione.

Non c’è torto maggiore che si possa commettere nei confronti della memoria delle vittime che annegare in un calderone indistinto le responsabilità o compiere superficiali operazioni di negazione o di riduzione delle colpe, personali o collettive“, dice il presidente.

“Non si deve mai dimenticare che il nostro Paese, l’Italia, adottò durante il fascismo – in un clima di complessiva indifferenza – le ignobili leggi razziste: il capitolo iniziale del terribile libro dello sterminio; e che gli appartenenti alla Repubblica di Salò collaborarono attivamente alla cattura, alla deportazione e persino alle stragi degli ebrei”, prosegue Mattarella.

Va richiamata, a questo riguardo, l’importanza decisiva della cultura, dell’istruzione. Di quanto – ad esempio – sono preziose le collaborazioni di studio e ricerca tra le Università, sempre positive; sempre fonte di avanzamento di civiltà, al di sopra di ogni frontiera. Sempre affermazione del carattere della cultura, che unisce e non può separare“, prosegue il Capo dello Stato.

Il fanatismo, religioso o nazionalista, che, mosso da antistoriche e disumane motivazioni, non tollera non soltanto il diritto ma neppure la presenza dell’altro, del diverso, ritiene di poter imporre la sua visione con la forza, la guerra e la violenza, violando i principi fondamentali del diritto internazionale e della civiltà umana”, aggiunge.

Vivificare la memoria attraverso la creatività dei giovani è importante. Così il valore della testimonianza si trasmette nel futuro. Abbiamo il dovere di coinvolgere gli studenti in percorsi che stimolino alla riflessione”.

Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, presente alla Cerimonia al Quirinale.

Il ricordo delle sofferenze deve far sì che non si ripetano gli errori e le atrocità commesse nel passato. Esprimo riconoscenza alle scuole che ogni anno, grazie al prezioso lavoro dei docenti, profonde un impegno fondamentale per ricordare la Shoah affinché quelle tragedie non si ripetano più”, conclude.

Nella giornata di oggi, 27 gennaio, il Ministro è tornato a commentare, su X, il tema: “La Shoah ha rappresentato la negazione della persona, la terrificante soppressione di un concetto cardine della nostra civiltà che ha portato all’annientamento fisico di milioni di persone“.

La persona è il valore cardinale della nostra Costituzione, di fronte alla minaccia di un ritorno dell’antisemitismo è nostro dovere mantenere viva la memoria degli orrori del passato, per combattere ogni forma di odio e di violenza, nel presente e per il futuro“, ha concluso.

Il Museo della Shoah “darà un contributo determinante affinché la malvagità nazifascista e la vergogna delle leggi razziali del 1938 non cadano nell’oblio“.

Così la premier Giorgia Meloni nel Giorno della Memoria, ricordando la legge che istituisce il Museo, a Roma.

Con la Shoah l’umanità ha toccato l’ abisso. Un evento storico la cui unicità va ribadita con chiarezza“, ha detto la presidente del Consiglio.

Meloni sottolinea che “il feroce attacco del 7 ottobre di Hamas ha scatenato una nuova ondata di odio antisemita. E’ una piaga da estirpare, una priorità per il governo“.

“Il ricordo e la condanna dell’orribile sterminio di milioni di persone ebree e di altre fedi, avvenuto nel secolo scorso, aiuti tutti a non dimenticare che la logica dell’odio e della violenza non si può mai giustificare, perché nega la nostra stessa umanità“.

Lo scrive Papa Francesco su X, in occasione della Giornata della Memoria.

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