Giorno della Memoria, iniziative della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Unione Comunità Ebraiche Italiane

di redazione

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Il 27 gennaio ricorre, come ogni anno, il Giorno della Memoria, dedicato alla commemorazione delle vittime dell’Olocausto.

Il Comitato di Coordinamento per le iniziative in ricordo della Shoah della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del quale fa parte l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ha previsto una serie di eventi, volti a diffondere la conoscenza della Shoah e degli altri crimini perpetrati dal nazifascismo prima e durante la seconda guerra mondiale.

L’elenco delle iniziative

Domenica 26 gennaio 2020 torna, per il quarto anno consecutivo, la Run for Mem, la “corsa per la Memoria”, quest’anno a Livorno. L’evento nasce con l’intento di ricordare i drammatici eventi della Shoah e della seconda guerra mondiale, lanciando  al contempo un messaggio di speranza, veicolato dai valori positivi di una giornata all’insegna dello sport.
La corsa partirà da Piazza Benamozegh, di fronte alla Sinagoga, e si svolgerà lungo un percorso di circa 7 km.

Testimonial d’eccezione è anche quest’anno Shaul Ladany, podista olimpionico israeliano dalla storia straordinaria, oggi 83enne, sopravvissuto al campo nazista di Bergen Belsen e all’eccidio di atleti israeliani avvenuto alle Olimpiadi di Monaco del
1972. Una vicenda che ben ricordano altri due Testimonial della Run for Mem 2020, Rolando Rigoli e Mario Aldo Montano, ambedue schermidori e ambedue oro olimpico proprio alle Olimpiadi di Monaco del ’72, alle quali parteciparono gareggiando nella squadra italiana. Testimonial della corsa sarà inoltre l’ostacolista italiano Fabrizio Mori, campione mondiale nei 400 metri a ostacoli a Siviglia nel 1999. L’evento è organizzato dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dalla Comunità Ebraica di Livorno.

Lunedì 27 gennaio, alle ore 16.00, a Roma, presso la Casina dei Vallati, sede della Fondazione Museo della Shoah (Via del Portico d’Ottavia, 29), si inaugura la mostra “Shoah. L’infanzia rubata”, ideata e prodotta dall’Associazione Figli della Shoah, organizzata dalla Fondazione Museo della Shoah in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma.

L’esposizione ripercorre idealmente la negazione dei diritti fondamentali dei bambini ebrei in tutta Europa durante gli anni della persecuzione nazifascista. Sarà visitabile fino al 24 luglio 2020.

Sempre lunedì 27 gennaio avrà luogo, presso il conservatorio G. Verdi di Milano (Via del Conservatorio, 12), alle ore 20.00, il concerto “Il ballo di Irene, l’incredibile storia di Irene Nemirovsky”, scritto e diretto da Andrea Murchio, con Alessia Olivetti, e con la consulenza storiografica di Bruno Maida, presidente della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano. Musiche a cura degli studenti del conservatorio G. Verdi di Milano. L’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è organizzato dall’Associazione Figli della Shoah, in collaborazione con il Memoriale
della Shoah, con il CDEC- Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano e con il Comune di Milano.

Il 30 gennaio, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Via Santa Maria in Via, 37), alle ore 10.00, avrà luogo la tavola rotonda “I figli del ‘dopo’”, che propone di riflettere sulla difficile eredità che inevitabilmente cade sulle nuove generazioni, sulla importante necessità di dover fare i conti con il fatto di essere nati dentro una ferita che per quanto non vissuta, comunque ci riguarda e ci richiede di ricostruire attorno ad essa un corpo, al tempo stesso individuale e collettivo.

Organizzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, alla tavola rotonda interverranno David Meghnagi (Università Roma Tre), Wlodek Goldkorn (scrittore), Marcello Kalowski (scrittore),  Raffaella Di Castro (studiosa di filosofia), Shulim Vogelmann (editore). Modera il
giornalista Roberto Olla.

Sempre il 30 gennaio, alle ore 15.30, presso l’Università Sapienza di Roma, avrà luogo il convegno “La Sapienza chiede scusa. Leggi razziali, la scuola e l’accademia: riflessioni e testimonianze”, organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il comunicato con tutte le iniziative

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