Giorno del ricordo, Renzi: tragedia foibe cancellata da storia nazionale, serve educare i ragazzi

Oggi 10 febbraio si celebra il Giorno del ricordo, che ha l’obiettivo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Matteo Renzi (IV) per l’occasione interviene sui social: “Qualche mese fa sono stato con la mia famiglia a Basovizza. Per me il Giorno del Ricordo contro le foibe significa educare le nuove generazioni.

La tragedia delle foibe è stata per troppo tempo cancellata dalla storia nazionale. Voglio che i miei figli – e tutti i ragazzi – sappiano, ricordino, vigilino. Perché non accada mai più“.

Intervento Azzolina

Oggi sarò al Senato per il Giorno del ricordo in memoria di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. Premieremo le scuole vincitrici del concorso organizzato dal Ministero dell’Istruzione, che da anni invita gli studenti a sviluppare una attenta riflessione su questo tema, e insieme vivremo un momento importante di memoria attiva. La comprensione di questa pagina tragica della nostra storia deve servire ai ragazzi per costruire un futuro migliore. Solo la conoscenza genera il cambiamento. Solo la conoscenza impedisce il ritorno della violenza e dell’odio, della discriminazione“. Così il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina su Facebook.

Anche la vice ministra Ascani è intervenuta sul Giorno del ricordo: “Con studenti e studentesse di Roma per parlare del Giorno del ricordo. Oggi ho voluto trascorrere insieme alle ragazze e ai ragazzi dell’Istituto ‘Edoardo Amaldi’ di Roma un momento dedicato al Giorno del Ricordo. Con loro ho voluto approfondire la questione delle foibe, quella drammatica pagina della nostra storia. Una pagina troppo a lungo rimasta all’oscuro. Ricordare quegli episodi con gli studenti vuol dire consegnare loro un pezzetto di responsabilità, affinché la esercitino nel futuro e simili fatti non debbano ripetersi più. Questa mattina ho voluto incoraggiare i giovani a ribellarsi sempre quando qualcuno cerca di negare la storia. Perché quando negano la storia, quando negano la Shoah, quando negano che ci siano state le foibe, non stanno semplicemente negando un pezzo di conoscenza, ma stanno negando un pezzo di coscienza. Di umanità. E questo non può accadere. Il seme della memoria deve continuare a crescere e dare frutti!”.

Docenti neoassunti, formazione su didattica digitale integrata. Affidati ad Eurosofia per acquisire le competenze richieste