Giorno del ricordo, “gli italiani come gli ebrei”. I partigiani contro la circolare del Ministero: “Inaccettabile, così si banalizza. Bianchi dia spiegazioni”

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Scoppia la polemica per la circolare ministeriale firmata dal capo dipartimento Stefano Versari: ad alimentare la protesta è l’ANPI, l’associazione dei Partigiani italiani, che non hanno gradito l’accostamento tout-court della tragedia della Shoah con quella delle Foibe.

La nota ministeriale dell’8 febbraio infatti recita in un passaggio: “il ‘Giorno del Ricordo’ e la conoscenza di quanto accaduto possono aiutare a comprendere che, in quel caso, la “categoria” umana che si voleva piegare e culturalmente nullificare era quella italiana. Poco tempo prima era accaduto, su scala europea, alla “categoria” degli ebrei“.

Parole che non hanno trovato il consenso da parte dei Partigiani, che hanno replicato: “Chiediamo urgenti lumi al ministro dell’Istruzione su questa comparazione che consideriamo storicamente aberrante e inaccettabile“, dice il presidente nazionale di Anpi Gianfranco Pagliarulo, si legge su La Repubblica.

La Shoah ha una sua unicità per il coinvolgimento della popolazione tedesca nel suo complesso – aggiunge Roberto Cenati dell’Anpi milanese – fu uno sterminio pianificato su una popolazione inerme e senza colpa, così la si banalizza accostandola ad altri fenomeni pur tragici, prodotti della guerra scatenata dai nazifascisti, ma per mille ragioni non paragonabili”.

10 febbraio Giorno del Ricordo: “opportunità di apprendimento”. Le attività in programma nella nota ministeriale

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