Giornata mondiale sull’autismo, Ciracì (MiSoS): “C’è ancora molto da fare. Senza formazione e continuità didattica il percorso è arduo”

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“C’è ancora molto da fare. Senza formazione e continuità didattica non si potrà raggiungere un percorso educativo – formativo adeguato ed  efficace per gli alunni con con disturbo dello spettro autistico e ritengo fondamentale continuare a sensibilizzare le istituzioni scolastiche, insegnanti, genitori sul tema della disabilità con lo scopo  di  valorizzare le differenze e incrementare  l’inclusione scolastica, armonizzando le specificità di ogni studente”. Lo ha detto Ernesto Ciracì presidente dell’associazione MiSoS in occasione della giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo.

I genitori degli alunni autistici e gli stessi insegnanti di sostegno vogliono lanciare un appello al Governo al MI, affinchè venga fatto molto di più in termini di continuità didattica, di formazione, nel garantire il diritto allo studio troppo spesso ostacolata dalla  burocrazia farraginosa , dalle continue  lotte, per l’implementazione  delle ore di sostegno,  dai parte dei genitori nelle aule dei tribunali;  dai  ritardi, ad avvio anno scolastico, nell’attribuzione degli insegnanti di sostegno, agli stessi ritardi dell’assistenza e dei trasporti, alla qualità dell’intero processo di inclusione“.

La giornata di oggi rivolta alla sensibilizzazione, promozione e consapevolezza sulle problematiche legate ai disturbi dello spettro autistico non si può e non si deve fermare solo alle tradizionali manifestazioni legate al colorare di blu del lancio di palloncini o monumenti illuminati dal blu, dovrebbe invece rappresentare l’occasione, per le Istituzioni Statali di dare conto di cosa occorra fare. Chiediamo a gran voce un impegno concreto da parte del MI nel garantire la continuità didattica per gli alunni con disabilità, per gli studenti con autismo che resta una ferita nel sistema scolastico italiano“, prosegue il docente.

Secondo l’indagine pubblicata dall’ISTAT “Inclusione scolastica degli alunni con disabilità” rivela che “Per  quest’anno scolastico si conferma il loro costante aumento. Gli alunni con disabilità sono al 3,3% degli iscritti (284mila complessivi di cui 117mila nella scuola primaria e scuola secondaria di I grado). La più frequente è “la disabilità intellettiva (42% degli studenti con sostegno), seguono i disturbi dello sviluppo (26,4%), meno diffusi i problemi sensoriali (8%)”, fa notare Ciracì.

Altro tasto dolente riguarda la mancata  formazione dei docenti supplenti non specializzati sul sostegno, che nonostante l’impegno nell’accompagnare gli alunni nel loro percorso educativo-formativo, hanno carenze nella conoscenza e adozione  delle metodologie specifiche, nella strutturazione dell’apprendimento, e su come le problematiche cognitive, relazionali e comportamentali“, spiega il presidente MiSoS.

In questi anni è diventata ormai un‘abitudine da parte dell’Associazione Misos ricevere continui segnalazioni di genitori di alunni con disabità stanchi di vedere il proprio figlio cambiare insegnante di sostegno: “Ci sentiamo, noi genitori di ragazzi con disabilità, figli di un Dio minore, incapaci di difendere i diritti dei nostri bambini. Iniziamo il cammino che siamo agguerriti e strada facendo ci spegniamo”.

Occorre cambiare passo sul sostegno e  operare scelte di responsabilità , perciò ci rivolgiamo al MI e al  Governo e agli stessi sindacati per una maggiore sensibilizzazione su tale problematica” conclude Ernesto Ciracì.

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