Festa degli insegnanti, stipendi bassi e divario retributivo imbarazzante con Europa. Il rinnovo contrattuale occasione per cambiare

Stampa

Il 5 ottobre è la Giornata Mondiale dell’Insegnante. Al di là di kermesse autocelebrativa, il mondo della scuola ha problemi urgenti da risolvere. Uno su tutti riguarda la questione della retribuzione. Sullo sfondo troviamo il rinnovo contrattuale che sarà occasione, almeno si spera, di adeguare gli stipendi dei docenti con quelli dei loro omologhi europei.

La differenza di salario a parità di potere d’acquisto sulla base dei dati OCSE è imbarazzante: un docente di scuola primaria guadagna all’incirca meno del 15% rispetto agli insegnanti europei, oltre 6.500 dollari in meno.

Situazione altrettanto evidente per quanto riguarda la scuola media: con il 12% in meno rispetto agli altri in Europa, circa 5.574 dollari in meno. Peggiora la situazione nella scuola superiore con oltre 6.870 dollari in meno, circa il 13% in meno.

5 ottobre, la Giornata mondiale degli insegnanti: occasione per celebrare e apprezzare il mestiere più difficile del mondo. SPECIALE alle 14.30 su OS TV

Tabelle (fonte FLC Cgil)

Tra un insegnante di scuola superiore in Italia dopo 15 anni di carriera e un docente di scuola superiore in Olanda ci sono 37mila euro di differenza.

Uno scarto imbarazzante, non più giustificabile. Non solo: bisognerebbe anche eliminare lo stesso trattamento retributivo tra docenti dei diversi gradi di scuola. Un docente di scuola primaria guadagna circa il 7% in meno rispetto a tutto il resto. Ormai è una misura anacronistica considerato lo stesso titolo di studio e impegno lavorativo.

Il rinnovo contrattuale sarà occasione per lavorare sulla questione stipendiale e rendere la professione docente ambita, valorizzante dal punto di vista economica e soprattutto riconosciuta a livello sociale.

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur