Giornata Mondiale Autismo:”Prendimi per mano”, versi per alunni speciali! Lettera

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Inviato da  Gilda Cecoro – In questa situazione di forte emergenza, molte famiglie devono affrontare un’altra emergenza, la gestione di bambini “speciali” 24 ore su 24.

Le famiglie si trovano davanti a una sfida ancora più complessa: scuole chiuse, centri sanitari e socio – assistenziali chiusi, sospensione delle attività terapeutiche e assistenza domiciliare, sospesa nella maggior parte dei casi.

La Scuola Italiana sta facendo grandi sforzi per essere vicina ai suoi discenti, impegnandosi ogni giorno per permettere a tutti, nessuno escluso, di sentire il legame quotidiano con i loro insegnanti, che, allo stesso tempo, stanno vivendo momenti complicati alla ricerca di proposte che rendano al meglio l’offerta formativa.

Per chi ha una disabilità, inclusione significa anche relazione. Nel processo inclusivo, infatti, c’è un forte contenuto relazionale.
Dal primo momento il ponte con le famiglie si è rinforzato, attraverso chiamate, videochiamate, messaggi; occasione per avere un feedback continuo ed immediato. Da subito come insegnanti ci siamo attivati alla ricerca di materiale personalizzato e “su misura”, come affermava la grande pedagogista Montessori.

Nonostante questo, come insegnante di sostegno del IV Circolo Didattico “Carolina Senatore” di Scafati, nella persona della prof.ssa Maria Del Gaudio, devo anche sottolineare come inclusione vuole dire apprendimento e partecipazione: un binomio inscindibile, che può esserci solo a scuola. Quest’ultima non rinuncia al suo obiettivo più importante: essere una comunità educante per tutti, nessuno escluso.

La didattica a distanza, però, per quanto ci si sforzi a renderla inclusiva, non sarà mai come quella in presenza, dove alla base c’è la relazione, l’emozione, quel dare e avere, la fiducia, l’amore, la condivisione, la collaborazione, che solo una didattica in presenza può dare.

In occasione della Giornata Mondiale per la consapevolezza sull’autismo, ho scritto questa poesia dal titolo “Prendimi per mano” per sottolineare ancora di più come la relazione e la presenza sono importanti per i nostri bambini “speciali”.

Prendimi per mano
Sono fermo nel mio mondo,
parlo poco e mi nascondo.
Mi dà fastidio il rumore,
è altalenante il mio umore.
Faccio spesso gesti strani,
con il corpo e con le mani.
Se solo vuoi provare,
a me potrai arrivare.
Dai prendimi per mano,
accompagnami pian piano.
La tua fiducia ed il tuo amore,
lasceranno traccia nel mio cuore!

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