Gioia del Colle i docenti minacciano di bruciare le tessere elettorali

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red – Contro i tagli alla scuola e l’aumento delle ore lavorative, ieri, i docenti di Gioia del Colle, provincia di Bari, sono scesi in piazza insieme a studenti e genitori. Hanno avviato una petizione perchè il Parlamento riveda disposizioni contenute nell’articolo 3 della legge di stabilità, ma annunciano anche eclatanti iniziative.

red – Contro i tagli alla scuola e l’aumento delle ore lavorative, ieri, i docenti di Gioia del Colle, provincia di Bari, sono scesi in piazza insieme a studenti e genitori. Hanno avviato una petizione perchè il Parlamento riveda disposizioni contenute nell’articolo 3 della legge di stabilità, ma annunciano anche eclatanti iniziative.

A riportare la protesta dei prof è "La Gazzetta del mezzogiorno" con un articolo di Lucia Rizzi a pagina VII dell’edizione giornaliera.

I docenti minacciano il blocco di tutte le attività extracurriculari, l’eliminazione dei viaggi di istruzione, nonchè di tutte le attività espletate al di fuori dell’orario delle lezioni.

Ma l’iniziativa più eclatante la spiega il professor Michele Pavone che ha lanciato l’idea di bruciare le tessere elettorali. "Se è vero che siamo elettori di un Paese democratico – ha detto – è giusto che la nostra voce sia ascoltata. Diversamente il nostro voto non avrà più senso, neanche alle primarie".

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