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“Giochiamo con le parole”, Unità di apprendimento per l’Infanzia: ampliare il bagaglio lessicale

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Creata dall’UNESCO per promuovere, in ogni parte del mondo, la diversità e la ricchezza linguistica e culturale e il multilinguismo, il 21 febbraio è per tutta la popolazione mondiale la “Giornata Internazionale della Lingua Madre”. Scrive l’UNESCO: “Le lingue sono gli strumenti più potenti per difendere e sviluppare il nostro patrimonio materiale e immateriale. Tutte le iniziative volte a sostenere la diffusione delle lingue madri serviranno non solo a incoraggiare la diversità linguistica e l’educazione multilingue, ma anche a sviluppare una più grande consapevolezza delle tradizioni linguistiche e culturali in tutto il mondo e a orientare una solidarietà fondata sulla comprensione, la tolleranza e il dialogo”.

Preservare la diversità linguistica e promuovere l’educazione multilingue

L’UNESCO celebra da quasi 20 anni (era il 1999) la Giornata internazionale della lingua madre con l’obiettivo di difendere la diversità linguistica e promuovere l’educazione multilingue basata sulla lingua madre. La diversità linguistica è sempre più intimidita dal momento che sempre più lingue spariscono. Una lingua sparisce in media ogni due settimane, portando con sé un intero patrimonio culturale e intellettualistico.

Però, si stanno completando evoluzioni nell’educazione multilingue fondata sulla madrelingua, con una crescente comprensione della sua rilevanza, in particolare nella prima scolarizzazione, e un più grande impegno per il suo sviluppo nella vita pubblica.

L’UNESCO ha commemorato il 70° anniversario della “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” e la sua coraggiosa dichiarazione che “nessuna discriminazione può essere fatta sulla base della lingua” e ne ha ricordata la traduzione in più di 500 lingue proprio per rinforzare tale importanza.

Il tema della Giornata internazionale della lingua madre 2022

Il tema della Giornata internazionale della lingua madre per l’anno 2022 è “Utilizzare la tecnologia per l’apprendimento multilingue: sfide e opportunità”. Si dibatterà nel mondo e, principalmente, nelle scuole sul ruolo e sul potenziale della tecnologia per far crescere l’istruzione multilingue e rinforzare lo sviluppo di un insegnamento e di uno studio di qualità per tutti gli esseri viventi e non solo per i più fortunati come i Paesi occidentali.

21 febbraio 2022: Webinar Unesco su “Utilizzare la tecnologia per l’apprendimento multilingue: sfide e opportunità”

Scrive Catherine Seewald che l’UNESCO, lunedì 21 febbraio 2022, dalle 11:00 alle 13:00, diffonderà in diretta mondiale, per tutti gli alunni del pianeta, un webinar mondiale in occasione proprio della celebrazione della 23a edizione della Giornata internazionale della lingua madre.

Il ruolo degli insegnanti nella promozione dell’insegnamento e dell’apprendimento multilingue

L’obiettivo generale per questo 2022 è quello di “contribuire al raggiungimento dell’obiettivo di sviluppo sostenibile riconoscendo il ruolo degli insegnanti nella promozione dell’insegnamento e dell’apprendimento multilingue attraverso la tecnologia”.

Nello specifico, il webinar del 2022 mira a:

  • esaminare il ruolo possibile della tecnologia, compresi i media tipici come la radio e la televisione, nel sorreggere l’insegnamento e l’apprendimento multilingue;
  • dibattere le azioni indispensabili per garantire la progettazione e l’erogazione dell’insegnamento e dell’apprendimento multilingue abilitato alla tecnologia.

I temi del webinar

Il webinar percorrerà i seguenti due temi principali:

  • Consolidare il ruolo degli insegnanti nella promozione dell’insegnamento e dell’apprendimento multilingue di qualità.
  • Soffermarsi e analizzare il ruolo delle tecnologie e il suo potenziale per dare un supporto deciso e forte all’insegnamento e l’apprendimento multilingue.

Per registrarsi al webinar

https://unesco–org-zoom-us.translate.goog/webinar/register/WN_MROW9ZxoRdWnKjsH-RFeCA?_x_tr_sl=en&_x_tr_tl=it&_x_tr_hl=it&_x_tr_pto=sc

L’evento in diretta

Ecco il link per l’evento in diretta:

https://www.youtube.com/watch?v=1mERil9mH_I

La tecnologia e la pandemia

Nel corso della lunghissima e biennale chiusura delle scuole di tutto dovuta al COVID-19, molti Stati in tutto il mondo hanno adoperato soluzioni basate sulla tecnologia per conservare e talvolta puntellare la già fragile continuità dell’apprendimento, necessaria a tutte le età e per tutti gli ordini di scuola. Un attuale sondaggio dell’UNESCO, della Banca mondiale, dell’UNICEF e dell’OCSE sulle risposte date, ai giovanissimi e ai giovani, dall’istruzione nazionale alla chiusura delle scuole dovute al COVID-19 in 143 paesi diversi del pianeta, ha mostrato che il 96% dei paesi ad alto reddito ha fornito apprendimento a distanza (Didattica a Distanza) utilizzando e per il tramite di piattaforme online per perlomeno un livello di istruzione rispetto a solo 58 per cento dei paesi, invece, a basso reddito. Per non parlare di quelli nei quali, comunque, è quasi inesistente o complicata l’istruzione pubblica e per tutti. In contesti a basso reddito, la maggior parte dei paesi ha riferito di aver adoperato mezzi di trasmissione come la TV (83%) e la radio (85%) per puntellare la fragilissima continuità dell’apprendimento.

Gli insegnanti difettavano di competenze e velocità

Naturalmente, gli insegnanti difettavano di competenze e velocità per l’utilizzo della didattica a distanza. Molti allievi non avevano le attrezzature tecnologiche e multimediali necessarie, a moltissimi mancava (e manca, per la verità) l’accesso a Internet, i materiali raggiungibili, i contenuti necessari e il supporto umano che avrebbero permesso loro di seguire l’apprendimento a distanza. Ancora, gli strumenti, i programmi e i contenuti dell’insegnamento e dell’apprendimento a distanza non sono stati comunque e sempre in grado di rispecchiare la diversità linguistica che si sta ricordando con questa splendida giornata.

Destinatari del webinar e la traduzione nelle sei lingue ufficiali dell’ONU

Il webinar riunirà una serie di parti interessate chiave che sono motori del cambiamento per promuovere ambienti di apprendimento inclusivi che supportino l’insegnamento e l’apprendimento multilingue. Includono alti funzionari e dirigenti dei ministeri dell’istruzione direttamente responsabili dell’attuazione e della gestione dei programmi educativi, nonché organizzazioni non governative, partner di sviluppo bilaterale, fondazioni e altri che sostengono il multilinguismo. Anche gli insegnanti, gli educatori e coloro che sostengono la formazione degli insegnanti trarranno vantaggio da questo evento. In occasione della Giornata, saranno disponibili online l’agenda dell’IMLD, le immagini e il messaggio del Direttore Generale dell’UNESCO nelle sei lingue ufficiali dell’ONU.

Un’Unità di apprendimento per giocare con le parole nella scuola dell’Infanzia

Importante UdA “Giochiamo con le parole” per la scuola dell’Infanzia è quella proposta dai validissimi docenti di scuola dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo di Roncade (TV) diretta dal dirigente scolastico professoressa Prof.ssa Anna Maria Vecchio. Scrivono gli eccellenti docenti che operano nel prestigioso istituto “La scelta di questo progetto nasce dalla necessità di offrire ai bambini la possibilità di consolidare, potenziare ed ampliare il bagaglio di conoscenze ed abilità linguistiche pregresse per giungere ad una più sicura padronanza del codice linguistico ed ad un primo contatto con la lingua scritta. La lingua, in tutte le sue funzioni e forme, è uno strumento essenziale per comunicare e conoscere, per rendere chiaro il proprio pensiero, per esprimersi in modi personali, creativi e sempre più articolati e interagire con gli altri”.

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