Gilda, se riforma non cambia referendum abrogativo

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Se il testo del ddl scuola non cambierà, "promuoveremo un referendum abrogativo e ci rivolgeremo alla Corte Costituzionale". Lo annuncia Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che torna a sottolineare l'assoluta necessità di stralciare dalla riforma il piano di assunzioni, "perché i tempi stringono sempre di più e diventa ogni giorno più concreto il rischio che il prossimo anno scolastico inizi all'insegna del caos".

Se il testo del ddl scuola non cambierà, "promuoveremo un referendum abrogativo e ci rivolgeremo alla Corte Costituzionale". Lo annuncia Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che torna a sottolineare l'assoluta necessità di stralciare dalla riforma il piano di assunzioni, "perché i tempi stringono sempre di più e diventa ogni giorno più concreto il rischio che il prossimo anno scolastico inizi all'insegna del caos".

Il commento arriva a seguito della bocciatura di ieri sulla costituzionalità del testo di roforma da parte della I commissione. "Da mesi contestiamo l'incostituzionalità di alcuni passaggi del disegno di legge sulla scuola, come quelli riguardanti la chiamata diretta dei docenti da parte del preside e la triennalizzazione degli incarichi. E adesso – fa notare il sindacalista – anche la Commissione Affari Costituzionali del Senato ci dà ragione".

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