GILDA: consultazioni su riforma scuola siano trasparenti

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Il sindacato Gilda lancia un appello sulla trasparenza delle consultazioni che il Governo sta effettuando relativamente alle linee guida della riforma della scuola.

Il sindacato Gilda lancia un appello sulla trasparenza delle consultazioni che il Governo sta effettuando relativamente alle linee guida della riforma della scuola.

Già ieri, come redazione, abbiamo lanciato una serie di quesiti su questa consultazioni online raccolte tramite il portale https://labuonascuola.gov.it/. Le proposte raccolte da chi saranno cernite, chi deciderà cosa entrerà nella proposta definitiva e come sarà scelto?

Oggi, la Gilda pone pensanti questioni sulla trasparenza, chiedendo che “Le risposte ai questionari on line sul piano ‘La buona scuola’ devono essere rese pubbliche, non possono restare nelle segrete stanze del presidente del Consiglio e del Miur."

Questione di trasparenza, che rischia di trasformare la consultazione telematica "farsa”. E’ quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

“Manca chiarezza sul numero di visite al sito predisposto dal governo e di questionari compilati perché non ci sono dati ufficiali messi nero su bianco. Le uniche cifre disponibili sono quelle comunicate da Renzi nei suoi video e dal ministro Giannini durante le interviste" afferma Di Meglio, coordinatore della Gilda.

“La vera consultazione – conclude il coordinatore nazionale della Gilda – è quella che stiamo portando avanti noi con le assemblee nelle scuole a cui stanno partecipando migliaia di insegnanti, impegnati ogni giorno nelle aule con gli studenti a fare davvero la buona scuola”. 

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