Giappone, aumento dei casi, ma il governo tira dritto: le scuole rimangono aperte

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Il governo giapponese non prevede una nuova chiusura delle scuole, malgrado il recente aumento dei contagi di Covid-19 nel Paese.

Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Koichi Hagiuda, nel corso di una conferenza stampa, spiegando che l’esecutivo ha esortato gli istituti scolastici a rimanere vigili sul rischio di un’ulteriore diffusione della malattia, ma esclude ordini perentori di una serrata delle lezioni, come accaduto a fine febbraio.

Il ministro ha riferito che il governo rivedrà le linee guida per adottare un livello adeguato di ventilazione durante i mesi invernali, e che i tradizionali test di ammissione alle università avverranno regolarmente in gennaio, e agli atenei verrà chiesto di prendere misure appropriate contro il virus.

La precedente e improvvisa chiusura delle scuole elementari e medie decisa dall’ex premier giapponese Shinzo Abe a fine febbraio causò confusione tra le istituzioni scolastiche e le famiglie degli studenti per l’assenza di un preavviso. Il suo termine a fine maggio coincise con il ritiro dello stato di emergenza nel Paese.

Sebbene la virulenza della pandemia in Giappone sia stata inferiore rispetto a quella dei paesi europei e negli Stati Uniti, la recente ascesa delle infezioni a livello nazionale – quella che gli esperti medici hanno definito la terza ondata – ha provocato un maggior numero di pazienti con ‘gravi patologie’ anche nella fascia giovane della popolazione.

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