Per Giannini stipendi prof bassi causa di sindacati che salvaguardano “minimo garantito”. Le reazioni dei sindacati

Di
WhatsApp
Telegram

red – Botta e risposta tra il Ministro e la CISL scuola, due giorni dopo l’approvazione da parte del Parlamento della legge che ripristina gli scatti stipendiali. CISL, riaprire quanto prima una nuova stagione contrattuale

red – Botta e risposta tra il Ministro e la CISL scuola, due giorni dopo l’approvazione da parte del Parlamento della legge che ripristina gli scatti stipendiali. CISL, riaprire quanto prima una nuova stagione contrattuale

La Giannini non ha peli sulla lingua e sulle differenze di stipendio tra docenti italiani e colleghi europei dà la colpa ai sindacati "se anche le forze sindacali – afferma intervistata da Radio 1 Rai – spingono sempre e solo per salvaguardare il minimo garantito a tutti e non per valorizzare chi lavora meglio, quel poco che c’è non solo non serve a migliorare la qualità complessiva ma nemmeno a valorizzare le singole persone".

Affermazioni dure, anche se tra le cause annovera anche l’avvicendamento dei Ministro e il fatto che nessun Governo abbia messo il tema della valorizzazione e del merito dei docenti al centro dell’agenda.

Ma non basta a Francesco Scrima, che con un comunicato già pubblicato dalla nostra redazione attacca il Ministro invitandolo a  riflettere "sul fatto che la contrattazione avviene sulle risorse che il governo rende disponibili: se queste bastano appena a soddisfare “il minimo garantito”, come lei sprezzantemente lo definisce, non è certo colpa dei sindacati."

Infine, ritiene paradossale "che si polemizzi – si legge nel comunicato – sui contenuti di una contrattazione di cui al momento non si vede nemmeno l’ombra". E ricorda che l’ultimo contratto risale al 2007.

L’invito è di riaprire quanto prima una nuova stagione contrattuale.

La FLCGIL si dice pronta a discutere di Valorizzazione professionale dei docenti, ma nell’ambito dei rinnovi contrattuali. Le affermazioni sono di Pantaleo, il segretario, che puntualizza: "Dal 2006 non è stato più firmato alcun contratto che garantisca le risorse necessarie per un adeguato recupero salariale e che migliori la qualità formativa attraverso la contrattazione decentrata. Se invece la Ministra Giannini vuole premiare pochi e penalizzare tutti gli altri troverà la nostra ferma opposizione".

L’ANIEF, da canto suo, di concordare con la Giannini quando dice di voler valorizzare le singole persone, "ma prima – afferma Marcello Pacifico – di questa operazione c’è da attuare un’opera di allineamento dello stipendio del personale scolastico al costo reale della vita"

La Gilda invece si definisce esterrefatta delle affermazioni perché "dimostrano che il ministro non conosce affatto la drammatica situazione in cui si trovano gli insegnanti italiani a causa di una politica miope basata su tagli continui e indiscriminati”.

"Non capiamo – prosegue Di Meglio, il coordinatore – questi attacchi apodittici al sindacato che il ministro non si è degnato neanche di salutare dopo il suo insediamento a viale Trastevere. Il contratto è scaduto ormai da cinque anni, l’inflazione finora ha eroso gli stipendi del 17% e non c’è l’ombra di un centesimo da contrattare: in questo scenario – conclude il coordinatore della Gilda – è assurdo affermare che i sindacati tutelano solo il minimo garantito a tutti”.

Sull’argomento è intervenuta anche l’On Malpezzi (PD): "Dal Berlusconi che etichettava gli insegnanti come fannulloni e inculcatori di pericolose ideologie, al premier Renzi che, invece, pone la scuola al primo posto, di strada ne è stata fatta tanta. Possiamo, quindi, cominciare a parlare di premialità e di merito, a patto che contestualmente si parli di risorse e di adeguamento degli stipendi."

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur