Giannini, “se scuole non statali chiudessero in Italia problemi di bilancio”. Paritarie si facciano valutare

Di Lalla
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red – Ospite a TgTg del canale cattolico TV2000, la Giannini ha parlato di scuole non statali. Presente anche Nunzio Galatino, segretario generale Cei. Ministro: "il tema è stato ideologizzato", come nel caso del referendum a Bologna.

red – Ospite a TgTg del canale cattolico TV2000, la Giannini ha parlato di scuole non statali. Presente anche Nunzio Galatino, segretario generale Cei. Ministro: "il tema è stato ideologizzato", come nel caso del referendum a Bologna.

Il segretario Cei ha parlato di finanziamenti alla scuola non statale, di quei 500milioni che non sempre giungono con puntualità: le scuole statali sono 41mila (con 8mln di studenti), quelle paritarie 13mila (con 1mln di studenti), eppure la scuola non statale fa risparmiare 6miliardi.

Sull’argomento, il Ministro Giannini ha affermato: "quello che lo Stato deve fare è prendere coscienza che un sistema integrato dell’educazione deve essere potenziato."

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"In italia – ha affermato il Ministro – è avenuto che il tema si è ideologizzato, si è vista una polarizzazione. Obiettivo è mettere in sicurezza tutto il sistema, il problema è culturale, gli studenti devono avere la possibilità di scegliere il proprio modello."

"Quello che noi dobbiamo fare – risponde il Ministro alla domanda del giornalista su cosa chiederebbe alle scuole cattoliche – è che le scuole statali e paritarie devono essere sottoposte a valutazione. Direi a scuola cattolica e non cattolica che si deve avere un processo di valutazione globale.

"In termini economici, – ha concluso – se domattina si dovesse spegnere l’interruttore del sistema paritario il governo italiano avrebbe problemi di bilancio."

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