Giannini a Rtl “non scardineremo impianto riforma, non tutti la pensano come il sindacato”

di redazione
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Il Ministro Giannini a radio RTL a parlare di riforma. Alle voci che voglino un dimezzamento dei provvedimenti contenuti nel DDL, il Ministro ribatte affermando che non teme che si scardini l'impianto.

Il Ministro Giannini a radio RTL a parlare di riforma. Alle voci che voglino un dimezzamento dei provvedimenti contenuti nel DDL, il Ministro ribatte affermando che non teme che si scardini l'impianto.

Adesso la voca passa al Parlamento e il Ministro si attende un "arricchimento" del testo. Non teme uno scardinamento perché non è intenzione della maggioranza e neanche di tutti coloro che hanno capito che per la prima volta dopo tanti, tanti anni non si gioca con la scuola ma si danno soldi, si danno insegnanti e si va nella direzione giusta".

Sulla stessa lunghezza d'onda il Sottosegretario Faraone, che nel frattempo twittava: "Determinati andiamo avanti per approvazione ddl #buonascuola ascoltiamo proposte utili per migliorare il testo non per evitare uno sciopero". 

A dare man forte anche la responsabile Scuola del PD, Francesca Puglisi  "Continuiamo a migliorare ‪#‎labuonascuola‬ in parlamento perché abbiamo cuore la qualità dell'istruzione". 

Sullo sciopero il Ministro è sicura che non tutti la pensano come i sindacati. "Hanno indetto lo sciopero quelle forze che nella scuola – ha detto il ministro – hanno avuto finora l'unica voce autorevole e ascoltata, cioè i sindacati che hanno tutto il diritto di esprime il loro parere, ma c'è un altro mondo che è quello di 8 mln di studenti, di 16 mln di genitori, di 15-20 mln di nonni che non la pensano come chi sarà in piazza il 5 maggio"

Ha poi commentato affermando di non comprendere "una reazione negativa di fronte ad un governo che per la prima volta dopo decenni inverte un processo perverso che ha tolto 80mila insegnanti dal 2009 al 2012, che ha messo 4 miliardi freschi sul conto corrente della scuola italiana, che ha finalmente messo mano alla matassa ingarbugliata del precariato storico e, soprattutto, che dà una prospettiva mettendo in ordine quello che è il ripristino della Costituzione. Tutto questo vuol dire far virare un transatlantico, è un processo che parte quest'anno e che richiederà alcuni anni per andare a regime."

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