Giannini rilancia “riforma ancora non compresa nel merito”

di redazione
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Alla vigilila dello sciopero generale Premier, Ministro e Sottosegretario spendono energie per convogliare opinione pubblica e indecisi verso la loro "versione dei fatti".

Alla vigilila dello sciopero generale Premier, Ministro e Sottosegretario spendono energie per convogliare opinione pubblica e indecisi verso la loro "versione dei fatti".

A Skytg24 il Ministero ha lanciato un messaggio "avere un po' di pazienza e volontà di leggere il merito della riforma". Un concetto che il Ministro aveva già espresso poche ore l'annuncio dello sciopero da parte dei sindacati durante la manifestazione del 18 aprile a Roma (Sciopero del 5 maggio. Ministro: Riforma ancora non compresa fino in fondo, ma rispetto per il dissenso ) ma a quanto pare nè i nuovi interventi, nè le modifiche apportate finora al testo del DDL (il nucleo centrale del testo, art. 7 e art.8 d'altronde devono ancora essere discussi) hanno convinto le organizzazioni sindacali a revocare lo sciopero.

Il Ministro si dice convinta che dal 1° settembre 2015 la scuola avrà una serie di innovazioni fondamentali, a partire dall'assunzione di 100.000 nuovi insegnanti, un nuovo concorso per ulteriori 60.000 posti.

Dunque bisogna leggere bene il testo (il riferimento alla Camusso, leader CGIL che ha lanciato le accuse di "una scuola sempre più elitaria", con "criteri di assunzione non trasparenti" e investimenti insufficienti.

Il Ministro, attraverso le pagine de La Stampa ha così risposto "Abbiamo fatto una consultazione che è durata mesi. È un anno che parliamo di istruzione e di scuola in tutto il Paese, non solo con gli addetti al mondo della scuola, però è giusto che si possa anche riassumere.

Noi vogliamo una scuola in cui l'autonomia nei singoli istituti sia la base e in cui ci sia la possibilità che ci sia un'offerta formativa, un piano educativo per gli studenti e non delle esigenze soltanto organizzative.

Vogliamo una scuola che integri e potenzi quelle competenze che sono irrinunciabili: l'educazione motoria a partire dalle scuole primarie è una di esse, poi c'è l'educazione musicale e naturalmente la scuola digitale".  

Più pesanti invece le parole del Premier, dopo la contestazione di ieri Renzi contestato dai precari: "se non passa DDL saltano 100mila assunzioni e continuerete a fischiare" mentre per il Sottosegretario Faraone domani sarà in piazza "la minoranza chiassosa". Riforma. Faraone: "Domani in piazza ci sarà una minoranza del Paese, la più chiassosa, ma sempre una minoranza"

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