Giannini: ragazzi non più fruitori di digitale ma produttori

di Patrizia Del Pidio
ipsef

Il ministro Giannini, parlando della tre giorni alla Citta della Scienza, racconta i programmi del governo nei riguardi del digitale affermando nel contempo che i ragazzi non devono più essere fruitori del digitali ma produttori.

Il ministro Giannini, parlando della tre giorni alla Citta della Scienza, racconta i programmi del governo nei riguardi del digitale affermando nel contempo che i ragazzi non devono più essere fruitori del digitali ma produttori.

Il ministro non vuol rinnegare i progetti del passato  e le lim, tali progetti devo continuare ma al tempo stesso essere affiancati dalle nuove competenze di cui la scuola necessita.

Non è un caso che il documento la Buona Scuola contenga un intero capitolo, il quarto, dedicato alle competenze che secondo il governo e il ministro la scuola dovrebbe avere.

Quindi, anche se ci saranno nuove lim a disposizione degli studenti e nuove classi 2.0, si fanno nel frattempo anche scelte che guardano in tre diverse direzioni: l’alfabetizzazione digitale fin dalla scuola primaria tramite il coding, un programma di “digital makers” per i ragazzi delle scuole superiori, e formazione degli insegnanti.




Il coding è già stato avviato con la piattaforma Programma Futuro dove i docenti possono iscrivere le loro classi (www.programmafuturo.it) avendo la possibilità di fare sia lezioni base che lezioni avanzate.

In 10 giorni si sono avute già più di 1000 iscrizioni;  lo scopo è quello di rendere i ragazzi e i bambini non solo fruitori del digitali ma produttori mettendoli a conoscenza di cosa c’è dietro la creazione di un videogioco e mettendoli nella condizione di poterne creare uno loro.

Sulla pagina Facebook Programma il Futuro le varia classi iscritte alla piattaforma raccontano le proprie esperienze nello svolgimento dell’attività inerente al progetto.

Al momento il progetto è in fase di sperimentazione e nel prossimo triennio entrerà a regime.

Si vuole inserire nella Legge di Stabilità la possibilità di assegnare dei finanziamenti che permettano di avere il wi fi in tutte le scuole.

La dotazione del Pon per i prossimi sette anni, fino al 2020, è di circa 3 miliardi, di cui una parte sarà utilizzata per la formazione degli insegnanti di cui si vogliono migliorare le competenze.

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